Il CNF può integrare, in sede di appello, la motivazione della decisione del Consiglio territoriale

La mancanza di adeguata motivazione (nella specie, peraltro esclusa) non costituisce motivo di nullità della decisione del Consiglio territoriale, in quanto, alla motivazione carente, il Consiglio Nazionale Forense, giudice di appello, può apportare le integrazioni che ritiene necessarie, ivi compresa una diversa qualificazione alla violazione contestata. Il C.N.F. è infatti competente quale giudice di legittimità e di merito, per cui l’eventuale inadeguatezza, incompletezza e addirittura assenza della motivazione della decisione di primo grado, può trovare completamento nella motivazione della decisione in secondo grado in relazione a tutte le questioni sollevate nel giudizio sia essenziali che accidentali.

Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Sacco), sentenza n. 257 del 20 dicembre 2022

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– codice: art. 15

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Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 91 del 27 Marzo 2024 (respinge) (censura)
– Consiglio territoriale: CDD Venezia, delibera n. 43 del 14 Giugno 2019 (censura)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 4839 del 25 Febbraio 2025 (accoglie)