Facebook: la pubblicazione limitata agli “amici” non esclude l’eventuale illiceità del post

L’eventuale rilevanza deontologica di un post sui social prescinde dal numero di persone a cui fosse destinato anche in base alle impostazioni di pubblicazione più o meno ristretta, giacché -una volta on line- il contenuto stesso può essere agevolmente diffuso senza le originarie limitazioni (mediante screenshot, copia-incolla, ecc.), e di ciò l’autore accetta implicitamente il rischio. Tuttavia, l’intenzione di divulgare il post soltanto tra un pubblico limitato può rilevare ai (soli) fini della dosimetria della sanzione (Nella specie, trattavasi di un post su Facebook visibile solo agli “amici”).

Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Secchi Tarugi), sentenza n. 394 del 22 dicembre 2025

Classificazione

- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 394 del 22 Dicembre 2025 (respinge) (avvertimento)
- Consiglio territoriale: CDD Bologna, delibera n. 23 del 21 Marzo 2024 (avvertimento)
Giurisprudenza CNF

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