Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, perché lesivo del dovere di correttezza e probità verso la parte assistita e di informativa e diligente svolgimento dell’incarico verso il dominus della causa, l’avvocato domicilatario che, non autorizzato, trattenga somme di spettanza del cliente a compensazione di onorari peraltro eccessivi. (Nella specie è stata confermata la sanzione dell’avvertimento). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Padova, 11 dicembre 2001).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. CRICRI’, rel. TIRALE), sentenza del 29 aprile 2003, n. 75