Contraffazione di provvedimento giurisdizionale — Grave violazione dei doveri di probità, fedeltà, diligenza e verità — Congruità della sospensione dall’esercizio della professione

La creazione materiale di un titolo giudiziario falso (nella specie, la contraffazione integrale di una sentenza del Giudice di Pace) e la sua consegna al cliente, in uno con la simulazione dell’avvenuta proposizione del ricorso e del suo accoglimento, si pone irrimediabilmente in contrasto con la funzione di salvaguardia dei diritti e con il principio […]

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Illecito disciplinare atipico ex art. 9 cdf e potere discrezionale del giudicante nella determinazione della sanzione

In caso di illecito disciplinare a forma libera ex art. 9 CDF, ovvero non rientrante tra le ipotesi tipizzate nei titoli II, III, IV, V e VI del Codice deontologico forense, spetta al giudicante determinare discrezionalmente la relativa sanzione, tenendo conto del grado di offensività della condotta ritenuta lesiva e del suo disvalore deontologico. In […]

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Autonomia dei procedimenti disciplinari tra loro e irrilevanza, nel procedimento in corso, della sopravvenuta assoluzione penale relativa a diverso procedimento disciplinare già definito

Qualora nei confronti del medesimo avvocato siano stati aperti più procedimenti disciplinari per condotte diverse e differenti illeciti deontologici, ciascun procedimento è autonomo e indipendente. La sopravvenuta sentenza assolutoria pronunciata nel processo penale corrispondente ad un diverso procedimento disciplinare, già definito con decisione divenuta irrevocabile, non è deducibile nel procedimento disciplinare pendente, in quanto — […]

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Vietato interloquire con il giudice, fuori dall’udienza, in merito al procedimento in corso senza la presenza del collega avversario

Costituisce illecito disciplinare (art. 53, co. 2, cdf) il comportamento dell’avvocato che, fuori dall’udienza ed in assenza della controparte, avvicini il magistrato o lo contatti inviandogli una comunicazione personale per discutere della causa. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Palma, rel. Galletti), sentenza n. 296 del 24 ottobre 2025

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Sulla responsabilità disciplinare dell’avvocato che riporti in giudizio fatti falsi come appresi dal cliente

Va mandato assolto da responsabilità deontologica l’avvocato che riferisca in giudizio fatti e circostanze, riferitegli dal cliente e di cui non abbia diretta conoscenza (art. 50 co. 5 cdf), poi dimostratesi non rispondenti al vero ma ex ante plausibili, ove non sia specificamente dimostrata, anche per presunzioni, una negligenza ovvero una consapevolezza della falsità stessa […]

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Sulla rilevanza disciplinare dell’autocertificazione falsa

Costituisce illecito deontologico il comportamento dell’avvocato che sottoscriva una inveritiera autocertificazione ex art. 76 DPR n. 445/2000 (nella specie, falsa attestazione circa l’inesistenza a proprio carico di provvedimenti disciplinari nel quinquennio antecedente), e ciò a prescindere dall’eventuale irrilevanza penale della condotta stessa (art. 483 c.p.), nonché dal fatto che il modulo di dichiarazione, mancante della […]

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La formazione di falsi atti giudiziari costituisce gravissima violazione dei principi di probità, dignità, decoro e lealtà

Costituisce gravissima violazione dei principi di probità, dignità, decoro e lealtà, ai quali la professione deve sempre ispirarsi, oltre che dei doveri di fedeltà (art. 10 c.d.f.) e fiducia (art. 11 c.d.f.) il comportamento dell’avvocato che falsifichi atti giudiziari e li utilizzi al fine di nascondere al cliente l’omesso svolgimento della relativa attività professionale commissionatagli. […]

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Prescrizione dell’azione disciplinare: la formazione e l’uso di falsi atti giudiziari costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)

La formazione e l’uso di un atto falso sono comportamenti suscettibili di produrre effetti illecitamente pregiudizievoli che, ai fini dell’individuazione del dies a quo prescrizionale, si protraggono nel tempo. In sede deontologica, pertanto, la condotta costituisce illecito permanente, sebbene penalisticamente integri un reato istantaneo in quanto la sua consumazione si esaurisce con l’uso, mentre la […]

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La formazione di falsi atti giudiziari costituisce gravissima violazione dei principi di probità, dignità, decoro e lealtà

Costituisce gravissima violazione dei principi di probità, dignità, decoro e lealtà, ai quali la professione deve sempre ispirarsi, oltre che dei doveri di fedeltà (art. 10 nuovo c.d.f.) e fiducia (art. 11 nuovo c.d.f.) il comportamento dell’avvocato che falsifichi atti giudiziari e li utilizzi al fine di nascondere al cliente l’omesso svolgimento della relativa attività […]

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L’uso consapevole di documenti falsi

Integra condotta disciplinarmente rilevante anche l’utilizzazione di documenti apocrifi da parte dell’avvocato che pure non sia stato autore materiale del falso stesso(1). In tal caso, tuttavia, l’illiceità della condotta presuppone la consapevolezza della falsità (art. 50 cdf), con onere della relativa prova -che può essere data anche per presunzioni- a carico del giudice della deontologia, […]

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