Procedimento disciplinare: la camera di consiglio (asseritamente) breve non vizia la decisione

In tema di procedimento disciplinare, non sono previsti termini minimi o massimi per la camera di consiglio, sicché eventuali vizi della decisione non sono connessi al tempo che il giudicante impiega, e l’incolpato è garantito dal diritto di impugnazione nei confronti delle decisioni che ritenga affette da vizi (Nel caso di specie, l’incolpato aveva impugnato la decisione del CDD ritenuta viziata in quanto, nonostante la difficoltà del giudizio e l’elevato numero di capi di incolpazione contestati, era stata confezionata in circa un’ora. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha rigettato il ricorso).

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Consales), sentenza n. 3 del 27 gennaio 2026

Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 3 del 27 Gennaio 2026 (respinge) (radiazione)
– Consiglio territoriale: CDD Milano, delibera del 12 Maggio 2025 (radiazione)