Anche in sede disciplinare opera il principio di “acquisizione della prova”, in forza del quale un elemento probatorio, legittimamente acquisito, una volta introdotto nel processo, è acquisito agli atti e, quindi, è ben utilizzabile da parte del giudice al fine della formazione del convincimento. Conseguentemente, le risultanze probatorie acquisite, pur se formate in un procedimento diverso ed anche tra diverse parti, sono utilizzabili da parte del giudice disciplinare, ferma la libertà di valutarne la rilevanza e la concludenza ai fini del decidere, senza che, tuttavia, si possa negare ad esse pregiudizialmente ogni valore probatorio solo perché non “replicate” e “confermate” in sede disciplinare. Ciò, peraltro, non incide in alcun modo sul diritto di difesa dell’incolpato il quale, nel corso del procedimento, può: a) produrre documenti; b) interrogare o far interrogare i testimoni indicati; c) rendere dichiarazioni e, ove lo chieda o vi acconsenta, sottoporsi all’esame della sezione competente per il dibattimento; d) avere la parola per ultimo, prima del proprio difensore.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Patelli), sentenza n. 271 del 20 giugno 2024
– codice: art. 29
Risultati della ricerca: 169
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 42 del 25 Marzo 2023
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 42 del 25 Marzo 2023
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 42 del 25 Marzo 2023
Illecito richiedere un compenso sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività professionale svolta
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Brienza Giampaolo), sentenza n. 42 del 25 Marzo 2023
Compenso professionale: l’avviso di “aggravio di costi” in caso di mancato spontaneo pagamento non costituisce riserva di maggiorare l’importo della parcella
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Scarano Carolina Rita), sentenza n. 11 del 28 Febbraio 2023
Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Scarano Carolina Rita), sentenza n. 15 del 28 Febbraio 2023
La rilevanza deontologica del compenso eccessivo non è esclusa dal consenso del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. De Benedittis Francesco), sentenza n. 1 del 09 Febbraio 2023
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti costituisce illecito deontologico permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Scarano Carolina Rita), sentenza n. 262 del 30 Dicembre 2022
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti costituisce illecito deontologico permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Virgintino Emmanuele), sentenza n. 255 del 15 Dicembre 2022
L’eventuale liceità civilistica dell’accordo sul compenso professionale non ne impedisce la sindacabilità in sede disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Stoppani Isabella Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 206 del 09 Novembre 2022
I due principi cardine che regolano i rapporti tra avvocato e cliente/parte assistita in tema di compenso professionale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Stoppani Isabella Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 206 del 09 Novembre 2022
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Stoppani Isabella Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 206 del 09 Novembre 2022
Illecito richiedere un compenso sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività professionale svolta
Consiglio Nazionale Forense (pres. Stoppani Isabella Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 206 del 09 Novembre 2022
OMESSO ESPLETAMENTO DELL’INCARICO – RICHIESTA COMPENSI
CDD di Napoli (pres. Barone Luigi, rel. Fabrizio Vincenza), decisione n. 83 del 05 Luglio 2022
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti costituisce illecito deontologico permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Giovanni Bruno), sentenza n. 106 del 25 Giugno 2022
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Pizzuto Francesco), sentenza n. 84 del 01 Giugno 2022
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Scarano Carolina Rita), sentenza n. 71 del 23 Maggio 2022
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti costituisce illecito deontologico permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Virgintino Emmanuele), sentenza n. 66 del 13 Maggio 2022
La rilevanza deontologica del compenso eccessivo non è esclusa dal consenso del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Virgintino Emmanuele), sentenza n. 66 del 13 Maggio 2022
La percezione di compensi sproporzionati costituisce illecito deontologico istantaneo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Virgintino Emmanuele), sentenza n. 66 del 13 Maggio 2022
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Pardi Arturo, rel. Pardi Arturo), sentenza n. 43 del 09 Maggio 2022
La richiesta di compenso per attività professionale non espletata
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Secchieri Carla), sentenza n. 35 del 29 Aprile 2022
La mancata indicazione dei criteri per la scelta e la quantificazione della sanzione irrogata
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Cosimato Aniello), sentenza n. 28 del 22 Marzo 2022
Illecito richiedere un compenso sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività professionale svolta
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Cosimato Aniello), sentenza n. 28 del 22 Marzo 2022
Illecito addebitare al cliente attività professionale superflua
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Cosimato Aniello), sentenza n. 28 del 22 Marzo 2022
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 28 del 22 Marzo 2022 (respinge) (censura)– Consiglio territoriale: CDD Lecce, delibera del 27 Ottobre 2016 (censura)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 32634 del 04 Novembre 2022 (accoglie)