Negare l’evidenza è contrario a buona fede

E’ deontologicamente rilevante, perché contrario a correttezza e buona fede, il comportamento dell’avvocato che -al fine di aggravare l’esposizione del debitore- neghi di aver mai ricevuto dal terzo pignorato la dichiarazione ex art. 547 cpc, in realtà trasmessagli più volte e con modalità diverse (posta cartacea, fax ed email, nonché rammostrata in udienza).

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. Savi), sentenza del 24 novembre 2017, n. 184

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– codice: art. 5

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Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 8 del 20 Febbraio 2014 (respinge)
– Consiglio territoriale: COA Pescara, delibera del 19 Aprile 2012
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 25368 del 01 Dicembre 2014 (respinge)