Negare l’evidenza è contrario a buona fede

E’ deontologicamente rilevante, perché contrario a correttezza e buona fede, il comportamento dell’avvocato che -al fine di aggravare l’esposizione del debitore- neghi di aver mai ricevuto dal terzo pignorato la dichiarazione ex art. 547 cpc, in realtà trasmessagli più volte e con modalità diverse (posta cartacea, fax ed email, nonché rammostrata in udienza).

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. Savi), sentenza del 24 novembre 2017, n. 184

Chiavi di ricerca:
– codice: art. 29

Risultati della ricerca: 169

Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 28 del 22 Marzo 2022 (respinge) (censura)
– Consiglio territoriale: CDD Lecce, delibera del 27 Ottobre 2016 (censura)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 32634 del 04 Novembre 2022 (accoglie)