Negare l’evidenza è contrario a buona fede

E’ deontologicamente rilevante, perché contrario a correttezza e buona fede, il comportamento dell’avvocato che -al fine di aggravare l’esposizione del debitore- neghi di aver mai ricevuto dal terzo pignorato la dichiarazione ex art. 547 cpc, in realtà trasmessagli più volte e con modalità diverse (posta cartacea, fax ed email, nonché rammostrata in udienza).

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Picchioni, rel. Savi), sentenza del 24 novembre 2017, n. 184

Chiavi di ricerca:
– codice: art. 29

Risultati della ricerca: 169

Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 479 del 31 Dicembre 2024 (accoglie) (prescrizione)
– Consiglio territoriale: CDD Palermo, delibera del 14 Giugno 2019 (sospensione)