Commette e consuma illecito deontologico l’avvocato che non provveda al puntuale adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti dei terzi e ciò indipendentemente dalla natura privata o meno del debito, atteso che tale onere di natura deontologica, oltre che di natura giuridica, è finalizzato a tutelare l’affidamento dei terzi nella capacità dell’avvocato al rispetto dei propri doveri professionali e la negativa pubblicità che deriva dall’inadempimento si riflette sulla reputazione del professionista ma ancor più sull’immagine della classe forense. E ancora più grave risulta essere l’illecito deontologico nel caso in cui il professionista, non adempiendo ad obbligazioni titolate, giunga a subire sentenze, atti di precetto e richieste di pignoramento, considerato che l’immagine dell’avvocato risulta in tal modo compromessa agli occhi dei creditori e degli operatori del diritto quali giudici ed ufficiali giudiziari.
– codice: art. 9
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La (potenziale) rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Tacchini Ettore, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 59 del 14 Marzo 2015
La rilevanza deontologica dell’inadempimento alle obbligazioni assunte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Ferina Federico), sentenza n. 210 del 29 Dicembre 2014
I fondamentali principi della deontologia
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 112 del 26 Settembre 2014
La rilevanza deontologica dell’inadempimento alle obbligazioni assunte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Ferina Federico), sentenza n. 102 del 24 Luglio 2014
La rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 94 del 17 Luglio 2014
Si chiede un parere in ordine “agli eventuali provvedimenti da adottare nel caso di assenze reiterate anche non consecutive, di un Consigliere alle sedute del Consiglio”.
Consiglio Nazionale Forense (Picchioni Giuseppe), parere n. 52 del 17 Luglio 2014
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui né dalla reciprocità delle offese
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Florio Fabio), sentenza n. 47 del 16 Aprile 2014
Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Florio Fabio), sentenza n. 47 del 16 Aprile 2014
La rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 51 del 16 Aprile 2014
La rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Florio Fabio), sentenza n. 58 del 16 Aprile 2014
La rilevanza disciplinare dell’inadempimento alle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mariani Marini Alarico, rel. Allorio Carlo), sentenza n. 11 del 21 Febbraio 2014
La rilevanza disciplinare dell’inadempimento, anche se relativo alla vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 12 del 21 Febbraio 2014
L’impropria ed indebita richiesta di ammissione al gratuito patrocinio
Consiglio Nazionale Forense (pres. Morlino Aldo, rel. Merli Enrico), sentenza n. 19 del 21 Febbraio 2014
Il cliente poco collaborativo non esonera l’avvocato dal dovere di diligenza e competenza
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 7 del 20 Febbraio 2014
La rilevanza deontologica della vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 6 del 19 Febbraio 2014
Illecito predisporre un contratto con clausola compromissoria autodesignandosi come arbitro
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Ferina Federico), sentenza n. 196 del 21 Ottobre 2013
Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Dovere di difesa – Rifiuto di assunzione di incarico di gratuito patrocinio – Richiesta di compensi eccessivi – Trattenimento di somme a compensazione onorari – Omessa fatturazione – Negligenza nell’espletamento del mandato – Illecito deontologico.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Buccico Emilio Nicola, rel. Testa Filippo), sentenza n. 62 del 13 Maggio 2002
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 62 del 13 Maggio 2002 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: COA Firenze, delibera del 13 Dicembre 2000 (sospensione)