L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza

L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza, evitando comportamenti che compromettano gravemente l’immagine che la classe forense deve mantenere nei confronti della collettività al fine di assicurare responsabilmente la funzione sociale che l’ordinamento le attribuisce.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Stefanì), sentenza n. 370 del 9 ottobre 2024

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– codice: art. 33

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Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 196 del 27 Giugno 2003 (respinge) (censura)
– Consiglio territoriale: COA Latina, delibera del 11 Giugno 2002 (censura)