L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza

L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza, evitando comportamenti che compromettano gravemente l’immagine che la classe forense deve mantenere nei confronti della collettività al fine di assicurare responsabilmente la funzione sociale che l’ordinamento le attribuisce.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Stefanì), sentenza n. 370 del 9 ottobre 2024

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– codice: art. 29

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Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 28 del 22 Marzo 2022 (respinge) (censura)
– Consiglio territoriale: CDD Lecce, delibera del 27 Ottobre 2016 (censura)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 32634 del 04 Novembre 2022 (accoglie)