L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza

L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza, evitando comportamenti che compromettano gravemente l’immagine che la classe forense deve mantenere nei confronti della collettività al fine di assicurare responsabilmente la funzione sociale che l’ordinamento le attribuisce.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Stefanì), sentenza n. 370 del 9 ottobre 2024

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– codice: art. 24

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Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 139 del 07 Luglio 2021 (respinge)
– Consiglio territoriale: CDD Bologna, delibera del 16 Ottobre 2016 (sospensione)