L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza

L’avvocato è tenuto ad improntare la propria condotta professionale a lealtà e correttezza, evitando comportamenti che compromettano gravemente l’immagine che la classe forense deve mantenere nei confronti della collettività al fine di assicurare responsabilmente la funzione sociale che l’ordinamento le attribuisce.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Stefanì), sentenza n. 370 del 9 ottobre 2024

Chiavi di ricerca:
– codice: art. 21

Risultati della ricerca: 446

Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 171 del 16 Dicembre 2019 (accoglie) (censura)
– Consiglio territoriale: CDD Venezia, delibera del 10 Maggio 2017 (sospensione)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 12902 del 13 Maggio 2021 (respinge)