Ai fini della valutazione di pregiudizialità del procedimento penale rispetto a quello disciplinare è sufficiente l’avvenuta contestazione, in sede penale, di un fatto reato sovrapponibile a quello oggetto di accertamento in sede disciplinare, non essendo altresì necessario il concreto esercizio dell’azione penale.
– numero: 250
– anno: 2022
– autorità: Consiglio Nazionale Forense
– tipo: sentenza
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Lo jus superveniens non si applica alla prescrizione dell’azione disciplinare (anche alla luce della giurisprudenza costituzionale e comunitaria)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
Prescrizione disciplinare: illeciti istantanei e permanenti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
Il deposito in giudizio di atto falsificato costituisce illecito permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
Procedimento disciplinare: l’accertamento definitivo dei fatti in sede penale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
La sospensione del procedimento disciplinare per pregiudizialità penale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
Irrilevante in sede disciplinare la sentenza penale di assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
La sentenza penale di assoluzione per depenalizzazione del reato non rileva in sede disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
Procedimento disciplinare: l’addebito va circostanziato con l’atto di approvazione del capo di incolpazione
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
Il procedimento disciplinare (amministrativo ma speciale) avanti al Consiglio territoriale non ha un termine (minimo o) massimo di durata a pena di nullità
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
La suitas, quale elemento soggettivo (sufficiente) dell’illecito disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
L’introduzione in giudizio di prove false: l’illecito non è escluso dalla rinuncia alla prova stessa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
Il reato disciplinarmente non tipizzato è un illecito deontologico a forma libera
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Di Maggio Vincenzo), sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 250 del 15 Maggio 2022 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: CDD Cagliari, delibera del 04 Luglio 2017 (sospensione)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 19200 del 06 Luglio 2023 (accoglie)