Con il procedimento disciplinare forense si persegue lo scopo di tutelare l’immagine, la dignità e il decoro della professione, accertando gli eventuali illeciti deontologici commessi dall’avvocato e irrogando le sanzioni previste. Conseguentemente, la rilevanza deontologica di un comportamento ben può sussistere pur non costituendo illecito secondo l’ordinamento civile, penale, amministrativo, ecc., giacché le ragioni e i principi che presiedono al procedimento disciplinare hanno ontologia diversa rispetto a quelli che attengono al governo dei diritti soggettivi, riguardando la condotta del professionista quale delineata attraverso l’elaborazione del codice deontologico forense e quale risultante dal dovere di correttezza e lealtà che deve informare il comportamento dello stesso; diversi sono i presupposti e le finalità che sottendono all’esercizio disciplinare e che con il provvedimento amministrativo si perseguono; diversa è l’esigenza di moralità che è tutelata nell’ambito professionale. L’illiceità disciplinare del comportamento posto in essere dal professionista deve, infatti, essere valutata solo in relazione alla sua idoneità a ledere la dignità e il decoro professionale, a nulla rilevando anche l’eventualità che tali comportamenti non siano configurabili anche come illeciti secondo le disposizioni del residuo ordinamento.
Corte di Cassazione (pres. Spirito, rel. Garri), SS.UU., sentenza n. 25440 del 29 agosto 2023
– codice: art. 52
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La difesa non giustifica l’offesa: illeciti gli attacchi personali al collega di controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Orlando Carlo), sentenza n. 63 del 01 Giugno 2017
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Iacona Giuseppe Gaetano), sentenza n. 44 del 29 Aprile 2017
I limiti del diritto di critica dei provvedimenti giudiziari
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Caia Francesco), sentenza n. 22 del 22 Marzo 2017
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Siotto Priamo), sentenza n. 408 del 31 Dicembre 2016
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Cerè Donatella), sentenza n. 221 del 25 Luglio 2016
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Corte di Cassazione (pres. Amoroso Giovanni, rel. Mammone Giovanni), sentenza n. 11370 del 31 Maggio 2016
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Tinelli Celestina), sentenza n. 107 del 02 Maggio 2016
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Gaziano Antonino), sentenza n. 81 del 14 Aprile 2016
Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 36 del 07 Marzo 2016
La difesa non giustifica l’offesa: illeciti gli attacchi personali al collega di controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Amadei Fausto), sentenza n. 20 del 20 Febbraio 2016
La difesa non giustifica l’offesa: illecito deplorare l’operato del difensore, delle controparti e del giudicante
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Esposito Angelo), sentenza n. 250 del 30 Dicembre 2015
I limiti del diritto di critica dei provvedimenti giudiziari
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Esposito Angelo), sentenza n. 250 del 30 Dicembre 2015
Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Amadei Fausto), sentenza n. 224 del 28 Dicembre 2015
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Neri Claudio), sentenza n. 81 del 11 Giugno 2015
L’accusa non comprovata ed eccedente il diritto-dovere di difesa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 74 del 06 Giugno 2015
La difesa non giustifica l’offesa: illecito ridicolizzare la tesi altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 74 del 06 Giugno 2015
Il conflitto tra dovere di difesa e diritto di ogni controparte al decoro ed all’onore
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 74 del 06 Giugno 2015
Quando l’esercizio del diritto di difesa prevale sul diritto all’onore ed al decoro
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 74 del 06 Giugno 2015
Definire “bugie” le affermazioni di controparte non è, in sè, offensivo né sconveniente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Baffa Antonio), sentenza n. 76 del 06 Giugno 2015
Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 78 del 06 Giugno 2015
La difesa non giustifica l’offesa: illecito definire controparte “sinistro personaggio”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 78 del 06 Giugno 2015
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 61 del 20 Aprile 2015
Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 61 del 20 Aprile 2015
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 64 del 20 Aprile 2015
La difesa non giustifica l’offesa: illecito ridicolizzare la tesi altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 64 del 20 Aprile 2015
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 64 del 20 Aprile 2015 (respinge) (censura)– Consiglio territoriale: COA Roma, delibera del 10 Marzo 2005 (censura)