Con il procedimento disciplinare forense si persegue lo scopo di tutelare l’immagine, la dignità e il decoro della professione, accertando gli eventuali illeciti deontologici commessi dall’avvocato e irrogando le sanzioni previste. Conseguentemente, la rilevanza deontologica di un comportamento ben può sussistere pur non costituendo illecito secondo l’ordinamento civile, penale, amministrativo, ecc., giacché le ragioni e i principi che presiedono al procedimento disciplinare hanno ontologia diversa rispetto a quelli che attengono al governo dei diritti soggettivi, riguardando la condotta del professionista quale delineata attraverso l’elaborazione del codice deontologico forense e quale risultante dal dovere di correttezza e lealtà che deve informare il comportamento dello stesso; diversi sono i presupposti e le finalità che sottendono all’esercizio disciplinare e che con il provvedimento amministrativo si perseguono; diversa è l’esigenza di moralità che è tutelata nell’ambito professionale. L’illiceità disciplinare del comportamento posto in essere dal professionista deve, infatti, essere valutata solo in relazione alla sua idoneità a ledere la dignità e il decoro professionale, a nulla rilevando anche l’eventualità che tali comportamenti non siano configurabili anche come illeciti secondo le disposizioni del residuo ordinamento.
Corte di Cassazione (pres. Spirito, rel. Garri), SS.UU., sentenza n. 25440 del 29 agosto 2023
– codice: art. 30
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Il divieto di trattenere, oltre il tempo strettamente necessario, il denaro spettante al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Cancellario Camillo), sentenza n. 9 del 27 Gennaio 2026
Estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso e stabilizzazione della decisione disciplinare impugnata
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 347 del 17 Novembre 2025
L’obbligo di consegnare al cliente le somme di sue spettanza non presuppone una richiesta né viene meno in caso di (asserita) irreperibilità del cliente stesso
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Stefanì Giovanni), sentenza n. 251 del 15 Settembre 2025
Le somme ricevute dall’avvocato in deposito fiduciario dal cliente: necessarie istruzioni scritte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Luigi Cesare, rel. Giraudo Daniela), sentenza n. 260 del 15 Settembre 2025
Sull’obbligo di trasmettere immediatamente al cliente le somme incassate per suo conto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Napoli Francesco, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 222 del 27 Maggio 2024
Le somme ricevute dall’avvocato in deposito fiduciario dal cliente: necessarie istruzioni scritte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Corona Patrizia, rel. Standoli Francesco Emilio), sentenza n. 86 del 09 Maggio 2023
Prescrizione dell’azione disciplinare: l’appropriazione indebita costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)
Corte di Cassazione (pres. Travaglino Giacomo, rel. Rubino Lina), sentenza n. 28468 del 30 Settembre 2022
Il divieto di trattenere, oltre il tempo strettamente necessario, il denaro spettante al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Stoppani Isabella Maria, rel. Napoli Mario), sentenza n. 60 del 13 Maggio 2022
L’indebita appropriazione di somme spettanti al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Stoppani Isabella Maria, rel. Napoli Mario), sentenza n. 60 del 13 Maggio 2022
L’appropriazione indebita costituisce illecito deontologico permanente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 160 del 17 Luglio 2021
Trattenimento di somme spettanti al cliente: la rilevanza deontologica prescinde dalla sua eventuale liceità civile o penale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 160 del 17 Luglio 2021
L’indebito trattenimento di somme erogate dalla controparte al professionista in favore del cliente in esecuzione di un accordo transattivo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 131 del 25 Giugno 2021
La procura all’incasso non giustifica l’indebito trattenimento delle somme stesse
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 131 del 25 Giugno 2021
Il divieto di trattenere, oltre il tempo strettamente necessario, il denaro spettante al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 131 del 25 Giugno 2021
I criteri per la determinazione della sanzione più idonea da irrogarsi in concreto, anche prima delle “aggravanti” in senso tecnico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 131 del 25 Giugno 2021
Radiazione per l’avvocato che sottragga al cliente il (cospicuo) risarcimento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 131 del 25 Giugno 2021
La mancata restituzione di quanto ricevuto in deposito fiduciario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 26 del 20 Febbraio 2021
L’obbligo (deontologico) di rendiconto nella gestione di denaro altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 26 del 20 Febbraio 2021
Denaro ricevuto dal cliente in deposito fiduciario: l’obbligo di istruzioni scritte (e di attenervisi)
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 26 del 20 Febbraio 2021
L’appropriazione indebita di somme incassate per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 238 del 04 Dicembre 2020
La procura all’incasso non giustifica l’indebito trattenimento delle somme stesse
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Di Campli Donato), sentenza n. 238 del 04 Dicembre 2020
L’avvocato deve svolgere la propria attività con lealtà e correttezza non solo nei confronti della parte assistita ma anche dei terzi in genere e della controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Masi Maria), sentenza n. 77 del 24 Giugno 2020
Il divieto di trattenere, oltre il tempo strettamente necessario, il denaro spettante al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Masi Maria), sentenza n. 77 del 24 Giugno 2020
L’appropriazione indebita di somme incassate per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Masi Maria), sentenza n. 77 del 24 Giugno 2020
Illecito trattenere le somme spettanti al cliente, oltre il tempo strettamente necessario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Patelli Alessandro), sentenza n. 51 del 11 Giugno 2020
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 51 del 11 Giugno 2020 (respinge) (censura)– Consiglio territoriale: COA Bologna, delibera n. 22 del 06 Giugno 2017 (sospensione)