Con il procedimento disciplinare forense si persegue lo scopo di tutelare l’immagine, la dignità e il decoro della professione, accertando gli eventuali illeciti deontologici commessi dall’avvocato e irrogando le sanzioni previste. Conseguentemente, la rilevanza deontologica di un comportamento ben può sussistere pur non costituendo illecito secondo l’ordinamento civile, penale, amministrativo, ecc., giacché le ragioni e i principi che presiedono al procedimento disciplinare hanno ontologia diversa rispetto a quelli che attengono al governo dei diritti soggettivi, riguardando la condotta del professionista quale delineata attraverso l’elaborazione del codice deontologico forense e quale risultante dal dovere di correttezza e lealtà che deve informare il comportamento dello stesso; diversi sono i presupposti e le finalità che sottendono all’esercizio disciplinare e che con il provvedimento amministrativo si perseguono; diversa è l’esigenza di moralità che è tutelata nell’ambito professionale. L’illiceità disciplinare del comportamento posto in essere dal professionista deve, infatti, essere valutata solo in relazione alla sua idoneità a ledere la dignità e il decoro professionale, a nulla rilevando anche l’eventualità che tali comportamenti non siano configurabili anche come illeciti secondo le disposizioni del residuo ordinamento.
Corte di Cassazione (pres. Spirito, rel. Garri), SS.UU., sentenza n. 25440 del 29 agosto 2023
– codice: art. 22
Risultati della ricerca: 61
L’illecito disciplinare a forma libera o “atipico”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Del Paggio Lucio, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 322 del 20 Ottobre 2016
Le minacce sono un illecito disciplinare a forma libera o “atipico”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Cerè Donatella), sentenza n. 221 del 25 Luglio 2016
Il palpeggiamento è un illecito disciplinare a forma libera o “atipico”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 201 del 14 Luglio 2016
L’illecito disciplinare a forma libera o “atipico”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 202 del 14 Luglio 2016
La potenziale rilevanza deontologica dell’azione giudiziale infondata e manifestamente inammissibile nel merito
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Marullo di Condojanni Francesco), sentenza n. 184 del 12 Luglio 2016
La violazione dell’obbligo di comportarsi con probità, dignità e decoro è un illecito deontologico a forma libera
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Secchieri Carla), sentenza n. 112 del 03 Maggio 2016
Il reato disciplinarmente non tipizzato è un illecito deontologico a forma libera
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 116 del 03 Maggio 2016
L’illecito disciplinare a forma libera o “atipico”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Secchieri Carla), sentenza n. 112 del 02 Maggio 2016
L’illecito disciplinare a forma libera o “atipico”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 52 del 23 Marzo 2016
Sanzione aggravata per l’avvocato che tradisca il rapporto fiduciario sottraendo subdolamente somme ai propri assistiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 128 del 23 Luglio 2015
Sospensione dall’esercizio della professione: il “periodo presofferto” in sede cautelare va computato nel periodo di espiazione della sanzione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 147 del 10 Novembre 2014
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 147 del 10 Novembre 2014 (accoglie) (sospensione)– Consiglio territoriale: COA Cosenza, delibera del 19 Dicembre 2012 (radiazione)