In tema di illecito disciplinare, il regime attuale della prescrizione, stabilito dall’articolo 56 della legge professionale, configura una fattispecie riconducibile ad un modello di matrice penalistica, volto a promuovere il sollecito esercizio dell’azione disciplinare e la definizione del procedimento disciplinare in tempi certi, laddove, al contrario, quella del regime precedente si rifaceva al modello civilistico. Si tratta di prescrizione non di un diritto ma dell’azione disciplinare, in relazione alla quale la nuova legge, se da un lato ha elevato la durata della prescrizione, portandola a sei anni, ed ha tipizzato alcuni eventi interruttivi, prevedendo che da quelle date il termine di prescrizione riprenda a decorrere, seppur per una durata più breve, di cinque anni, ha poi previsto un termine finale complessivo e inderogabile, entro il quale il procedimento disciplinare deve concludersi a pena di prescrizione, di sette anni e mezzo dalla consumazione dell’illecito.
Corte di Cassazione (pres. D’Ascola, rel. Cataldi), sentenza n. 27284 del 22 ottobre 2024
– codice: art. 55
Risultati della ricerca: 10
L’avvocato non deve intrattenersi con testimoni o persone informate sui fatti al fine di conseguire deposizioni compiacenti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Cassi Giampiero), sentenza n. 76 del 28 Marzo 2025
I rapporti tra l’avvocato dell’imputato e la persona offesa dal reato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 438 del 23 Novembre 2024
Rapporto con i testimoni: il divieto di forzature o suggestioni dirette a conseguire deposizioni compiacenti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 438 del 23 Novembre 2024
La richiesta (minacciosa) di ritrattare una testimonianza
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Corona Patrizia), sentenza n. 438 del 23 Novembre 2024
AVVOCATO E PROCURATORE – GIUDIZI DISCIPLINARI – SANZIONI DISCIPLINARI – Avvocato nominato componente di collegio arbitrale – Assunzione ed esercizio dell’incarico in situazione di incompatibilità ex art. 55 del codice deontologico – Rilievo disciplinare – Sussistenza – Assenza di contestazioni mosse nel corso del procedimento arbitrale – Irrilevanza – Fondamento.
Corte di Cassazione (pres. Bisogni Giacinto, rel. Bisogni Giacinto), sentenza n. 7761 del 09 Aprile 2020
Il rapporto con i testimoni e le persone informate sui fatti
CDD di Bologna (pres. Vecchi Sandra, rel. Brugioni Gianluca), decisione n. 43 del 17 Maggio 2019
Investigazioni difensive: l’illecito deontologico non presuppone la dichiarazione di inutilizzabilità della prova
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Pardi Arturo), sentenza n. 229 del 23 Dicembre 2017
Il divieto di intrattenersi con i testimoni o futuri tali
Corte di Cassazione (pres. Rovelli Luigi Antonio, rel. Di Palma Salvatore), sentenza n. 12183 del 12 Giugno 2015
Il divieto di intrattenersi con i testimoni
Consiglio Nazionale Forense (pres. Grimaldi Bruno, rel. Pisano Susanna), sentenza n. 214 del 29 Dicembre 2014
Il divieto di intrattenersi con i testimoni o futuri tali
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 133 del 06 Ottobre 2014
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 133 del 06 Ottobre 2014 (accoglie) (censura)– Consiglio territoriale: COA Bologna, delibera del 23 Novembre 2009 (sospensione)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 12183 del 12 Giugno 2015 (respinge)