La malattia dell’incolpato non scrimina l’illecito ma può attenuare la sanzione

Sebbene le condizioni di salute psicofisica dell’incolpato non costituiscano, di per sè sole, una scriminante per l’illecito deontologico (per il quale è infatti sufficiente la volontarietà dell’azione), pur tuttavia ben possono incidere -mitigandola- sulla relativa sanzione disciplinare.

Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Angelini), sentenza n. 270 del 16 giugno 2026

Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 270 del 16 Giugno 2026 (respinge) (censura)
– Consiglio territoriale: CDD Bologna, delibera del 05 Settembre 2022 (sospensione)