I messaggi ‘whatsapp’ e gli sms conservati nella memoria di un telefono cellulare hanno natura di documenti ai sensi dell’art. 234 cod. proc. pen., sicché è legittima la loro acquisizione mediante mera riproduzione fotografica, non trovando applicazione né la disciplina delle intercettazioni, né quella relativa all’acquisizione di corrispondenza di cui all’art. 254 cod. proc. pen., non versandosi nel caso di captazione di un flusso di comunicazioni in corso, bensì nella mera documentazione ‘ex post’ di detti flussi.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Angelini), sentenza n. 270 del 16 giugno 2026
NOTA
In senso conforme, CNF n. 285/2025, CNF n. 140/2025, CNF n. 376/2024.
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 270 del 16 Giugno 2026 (respinge) (censura)– Consiglio territoriale: CDD Bologna, delibera del 05 Settembre 2022 (sospensione)