La contestazione disciplinare nei confronti di un avvocato, che sia adeguatamente specifica quanto all’indicazione dei comportamenti addebitati, non richiede nè la precisazione delle fonti di prova da utilizzare nel procedimento disciplinare, nè la individuazione delle precise norme deontologiche che si assumono violate, dato che la predeterminazione e la certezza dell’incolpazione può ricollegarsi a concetti diffusi e generalmente compresi dalla collettività. Corollario di tale principio è che in tema di procedimenti disciplinari quello che è necessario ai fini di garantire il diritto di difesa all’incolpato – e di consentire, quindi, allo stesso di far valere senza alcun condizionamento (o limitazione) le proprie ragioni – è una chiara contestazione dei fatti addebitati non assumendo, invece, rilievo la sola mancata indicazione delle norme violate e-o una loro erronea individuazione, spettando in ogni caso all’organo giudicante la definizione giuridica dei fatti contestati e configurandosi una lesione al diritto di difesa solo allorquando l’incolpato venga sanzionato per fatti diversi da quelli che gli sono stati addebitati ed in relazione ai quali ha apprestato la propria difesa.
– codice: art. 29
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L’omessa o tardiva fatturazione dei compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Vannucci Vito), sentenza n. 213 del 18 Dicembre 2017
L’inadempimento al mandato e l’omessa fatturazione di compensi
CDD di Bologna (pres. Donelli Maurizio, rel. Donelli Maurizio), decisione n. 80 del 27 Novembre 2017
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. De Michele Antonio), sentenza n. 178 del 21 Novembre 2017
L’omessa o tardiva fatturazione dei compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Merli Enrico), sentenza n. 155 del 06 Novembre 2017
La richiesta di un compenso eccessivo non costituisce altresì minaccia di azioni od iniziative sproporzionate
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Amadei Fausto), sentenza n. 143 del 10 Ottobre 2017
Illecito richiedere compensi al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 150 del 10 Ottobre 2017
Come stabilire se il compenso è sproporzionato o eccessivo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 136 del 25 Settembre 2017
Omessa o tardiva fatturazione dei compensi percepiti: il condono fiscale non scrimina l’illecito deontologico
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Masi Maria), sentenza n. 113 del 09 Settembre 2017
La richiesta di compensi manifestamente sproporzionati o eccessivi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Salazar Michele), sentenza n. 102 del 13 Luglio 2017
L’omessa o tardiva fatturazione dei compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Merli Enrico), sentenza n. 86 del 10 Luglio 2017
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Iacona Giuseppe Gaetano), sentenza n. 79 del 03 Luglio 2017
L’omessa o tardiva fatturazione dei compensi percepiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 76 del 03 Luglio 2017
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Iacona Giuseppe Gaetano), sentenza n. 68 del 01 Giugno 2017
Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Marullo di Condojanni Francesco), sentenza n. 57 del 10 Maggio 2017
L’avvocato non può subordinare all’incasso del proprio compenso la consegna del denaro spettante al cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Calabrò Davide), sentenza n. 58 del 10 Maggio 2017
Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Marullo di Condojanni Francesco), sentenza n. 56 del 10 Maggio 2017
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti
CDD di Perugia (pres. Colacci Andrea, rel. Colacci Andrea), decisione del 26 Aprile 2017
La richiesta di un compenso sproporzionato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Caia Francesco), sentenza n. 41 del 04 Aprile 2017
L’omessa o tardiva fatturazione dei compensi
CDD di Bologna (pres. Gonelli Sergio, rel. Pagliarani Emanuela), decisione n. 17 del 27 Marzo 2017
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Logrieco Francesco), sentenza n. 13 del 09 Marzo 2017
L’omessa o tardiva fatturazione di compensi percepiti
CDD di Perugia (pres. Colacci Andrea, rel. Colacci Andrea), decisione del 13 Febbraio 2017
Compenso professionale e criterio di proporzionalità
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Logrieco Francesco), sentenza n. 337 del 24 Novembre 2016
Come stabilire se il compenso è sproporzionato ed eccessivo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Logrieco Francesco), sentenza n. 346 del 24 Novembre 2016
Il rifiuto di adempiere al mandato professionale in assenza di previo pagamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 58 del 08 Aprile 2016
La riserva di maggiorare l’importo della parcella in caso di mancato spontaneo pagamento
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Esposito Angelo), sentenza n. 39 del 07 Marzo 2016
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 39 del 07 Marzo 2016 (accoglie) (avvertimento)– Consiglio territoriale: COA Milano, delibera del 23 Settembre 2013 (sospensione)