Il dies a quo per la prescrizione dell’azione disciplinare va individuato nel momento della commissione del fatto solo se questo integra una violazione deontologica di carattere istantaneo che si consuma o si esaurisce al momento stesso in cui viene realizzata; ove invece la violazione risulti integrata da una condotta protrattasi e mantenuta nel tempo, la decorrenza del termine prescrizionale ha inizio dalla data della cessazione della condotta stessa e in particolare tale dies a quo va individuato nel momento cui: 1) il professionista ponga fine all’omissione ovvero effettui il comportamento positivo dovuto, oppure 2) sollecitato in tal senso, opponga il rifiuto affermando l’asserita legittimità del proprio contegno, con la precisazione che tale diritto debba essere rivendicato espressamente nei confronti dell’altra parte contrattuale (cliente/parte assistita) e non nelle difese contro la pretesa punitiva dello Stato esercitata con il processo penale ovvero in sede disciplinare; 3) in ogni caso, al fine di evitare una irragionevole imprescrittibilità dell’illecito stesso, un “limite alternativo” alla sua permanenza deve essere individuato nella decisione disciplinare di primo grado.
– codice: art. 52
Risultati della ricerca: 344
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Siotto Priamo), sentenza n. 408 del 31 Dicembre 2016
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Cerè Donatella), sentenza n. 221 del 25 Luglio 2016
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Corte di Cassazione (pres. Amoroso Giovanni, rel. Mammone Giovanni), sentenza n. 11370 del 31 Maggio 2016
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Tinelli Celestina), sentenza n. 107 del 02 Maggio 2016
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Gaziano Antonino), sentenza n. 81 del 14 Aprile 2016
Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 36 del 07 Marzo 2016
La difesa non giustifica l’offesa: illeciti gli attacchi personali al collega di controparte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Amadei Fausto), sentenza n. 20 del 20 Febbraio 2016
La difesa non giustifica l’offesa: illecito deplorare l’operato del difensore, delle controparti e del giudicante
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Esposito Angelo), sentenza n. 250 del 30 Dicembre 2015
I limiti del diritto di critica dei provvedimenti giudiziari
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Esposito Angelo), sentenza n. 250 del 30 Dicembre 2015
Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Amadei Fausto), sentenza n. 224 del 28 Dicembre 2015
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Neri Claudio), sentenza n. 81 del 11 Giugno 2015
L’accusa non comprovata ed eccedente il diritto-dovere di difesa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 74 del 06 Giugno 2015
La difesa non giustifica l’offesa: illecito ridicolizzare la tesi altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 74 del 06 Giugno 2015
Il conflitto tra dovere di difesa e diritto di ogni controparte al decoro ed all’onore
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 74 del 06 Giugno 2015
Quando l’esercizio del diritto di difesa prevale sul diritto all’onore ed al decoro
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 74 del 06 Giugno 2015
Definire “bugie” le affermazioni di controparte non è, in sè, offensivo né sconveniente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Baffa Antonio), sentenza n. 76 del 06 Giugno 2015
Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 78 del 06 Giugno 2015
La difesa non giustifica l’offesa: illecito definire controparte “sinistro personaggio”
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 78 del 06 Giugno 2015
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 61 del 20 Aprile 2015
Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 61 del 20 Aprile 2015
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 64 del 20 Aprile 2015
La difesa non giustifica l’offesa: illecito ridicolizzare la tesi altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 64 del 20 Aprile 2015
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 54 del 14 Marzo 2015
La rilevanza deontologica di un comportamento prescinde dalla sua eventuale liceità civile o penale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 24 del 11 Marzo 2015
Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 24 del 11 Marzo 2015
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 24 del 11 Marzo 2015 (respinge) (avvertimento)– Consiglio territoriale: COA Bologna, delibera del 16 Marzo 2011 (avvertimento)