Accertata la sussistenza degli elementi idonei a sanzionare disciplinarmente la condotta del ricorrente, occorre determinarne la entità, considerando, a tal fine, che agli organi disciplinari è riservato il potere di applicare la sanzione adeguata alla gravità ed alla natura del comportamento deontologicamente non corretto. In particolare, la determinazione della sanzione disciplinare non è frutto di un mero calcolo matematico, ma è conseguenza della complessiva valutazione dei fatti (art. 21 cdfArt. 21 cdf – Potestà disciplinareSpetta agli Organi disciplinari la potestà di applicare, nel rispetto delle procedure previste dalle norme, anche regolamentari, le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione deontologica comme…Leggi il testo completo →), avuto riguardo alla gravità dei comportamenti contestati, al grado della colpa o all’eventuale sussistenza del dolo ed alla sua intensità, al comportamento dell’incolpato precedente e successivo al fatto, alle circostanze -soggettive e oggettive- nel cui contesto è avvenuta la violazione, ai precedenti disciplinari, al pregiudizio eventualmente subito dalla parte assistita e dal cliente, nonché a particolari motivi di rilievo umano e familiare, come pure alla buona fede del professionista.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Stefanì), sentenza n. 39 del 16 febbraio 2026
– codice: art. 21
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Sanzione e assenza di precedenti disciplinari
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Sorbi Francesca), sentenza n. 223 del 28 Dicembre 2015
Il praticante avvocato può rimanere iscritto nel Registro senza limiti di tempo
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Florio Fabio), sentenza n. 169 del 11 Novembre 2015
Il COA di Firenze chiede di sapere se: 1. Il Praticante iscritto nel relativo Registro, una volta completati i 6 mesi di pratica, e volendo, successivamente, sostituire i restanti 12 mesi con il diploma delle SSPL o con il tirocinio presso gli Uffici Giudiziari possa cancellarsi da Registro oppure se debba rimanere iscritto sino al rilascio del certificato di compiuta pratica; 2. se si deve procedere alla cancellazione d’ufficio del Praticante dal relativo Registro, una volta rilasciato il certificato di compiuta pratica ed il Praticante non sia abilitato al patrocinio sostitutivo (art. 17, comma 10 lett. b); 3. se gli effetti della cancellazione di cui all’art. 17, comma 11 lett. B comportano anche la cancellazione automatica dal Registro dei Praticanti, oltre che dall’Elenco degli abilitati a questo allegato, senza osservare la procedura prevista dai commi 12, 13 e 14.
Consiglio Nazionale Forense (Secchieri Carla), parere n. 61 del 24 Giugno 2015
Il lungo tempo trascorso dai fatti e il successivo comportamento corretto dell’incolpato possono mitigare la sanzione
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 18 del 11 Marzo 2015
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Sica Salvatore), sentenza n. 16 del 10 Marzo 2015
Sanzione disciplinare e assenza di precedenti disciplinari
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Sica Salvatore), sentenza n. 204 del 22 Dicembre 2014
La sanzione disciplinare nel caso di molteplici addebiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 186 del 13 Dicembre 2014
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Pasqualin Andrea), sentenza n. 183 del 12 Dicembre 2014
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Morlino Aldo), sentenza n. 146 del 25 Novembre 2014
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Florio Fabio), sentenza n. 157 del 24 Novembre 2014
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Morlino Aldo), sentenza n. 169 del 24 Novembre 2014
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Morlino Aldo), sentenza n. 168 del 24 Novembre 2014
La sanzione disciplinare nel caso di molteplici addebiti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 147 del 10 Novembre 2014
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Picchioni Giuseppe), sentenza n. 152 del 10 Novembre 2014
Sanzione disciplinare e assenza di precedenti comportamenti deontologicamente rilevanti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Borsacchi Stefano), sentenza n. 153 del 10 Novembre 2014
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Ferina Federico), sentenza n. 130 del 02 Ottobre 2014
Sanzione disciplinare e assenza di precedenti disciplinari
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Tacchini Ettore), sentenza n. 113 del 26 Settembre 2014
Aggravamento e attenuazione della sanzione disciplinare da irrogarsi in concreto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Ferina Federico), sentenza n. 55 del 16 Aprile 2014
Quesito del COA di Verona: la professione forense è compatibile con l’esercizio, in via esclusiva e continuativa, dell’incarico di Delegato del datore di lavoro in materia di sicurezza sul lavoro?
Consiglio Nazionale Forense (Piacci Bruno), parere n. 6 del 26 Marzo 2014
Sanzione disciplinare e assenza di precedenti comportamenti deontologicamente rilevanti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Salazar Michele), sentenza n. 44 del 20 Marzo 2014
I fattori rilevanti per la possibile mitigazione della sanzione disciplinare da irrogare in concreto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Borsacchi Stefano), sentenza n. 26 del 18 Marzo 2014
L’oggetto di valutazione nel procedimento disciplinare è il comportamento complessivo dell’incolpato
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Florio Fabio), sentenza n. 27 del 18 Marzo 2014
I criteri per la determinazione in concreto della sanzione disciplinare
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Morlino Aldo), sentenza n. 3 del 19 Febbraio 2014
La cancellazione (amministrativa) dall’albo dell’avvocato sottoposto ad amministrazione di sostegno
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Borsacchi Stefano), sentenza n. 216 del 30 Dicembre 2013
Aggravamento e attenuazione della sanzione disciplinare da irrogarsi in concreto
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Mariani Marini Alarico), sentenza n. 155 del 03 Settembre 2013
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 155 del 03 Settembre 2013 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: COA Vigevano, delibera del 22 Novembre 2011 (sospensione)