Espressioni sconvenienti od offensive: implicito l’“animus iniuriandi”

Violano l’art. 52 cdfArt. 52 cdf – Divieto di uso di espressioni offensive o sconvenientiL’avvocato deve evitare espressioni offensive o sconvenienti negli scritti in giudizio e nell’esercizio dell’attività professionale nei confronti di colleghi, magistrati, controparti o terzi. La ritor…Leggi il testo completo → le espressioni usate dal professionista che rivestano un carattere obiettivamente sconveniente ed offensivo e che si situino ben al di là del normale esercizio del diritto di critica per entrare nel campo, non consentito dalle regole di comportamento professionale, del biasimo e della deplorazione altrui, dovendo peraltro ritenersi implicito l’“animus iniuriandi” nella libera determinazione di introdurre quelle frasi all’indirizzo di terzi.

Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Carello), sentenza n. 249 del 3 giugno 2026

Classificazione

– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 249 del 03 Giugno 2026 (respinge) (censura)
– Consiglio territoriale: CDD Cagliari, delibera n. 48 del 09 Febbraio 2022 (sospensione)