L’ammissione della propria responsabilità da parte dell’incolpato può essere valorizzata nell’ambito del complessivo giudizio relativo alla sua personalità ai fini della determinazione della giusta sanzione in senso più mite; attenuazione che invece deve escludersi ove, per converso, l’incolpato non mostri alcuna resipiscenza.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Cassi), sentenza n. 96 del 24 marzo 2026
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 96 del 24 Marzo 2026 (respinge) (censura)– Consiglio territoriale: CDD Catanzaro, delibera n. 6 del 22 Marzo 2024 (censura)