Deve essere annullata la decisione del consiglio dell’ordine che irroga una sanzione disciplinare nei confronti dell’avvocato, quando tale decisione sia fondata sull’erroneo apprezzamento dei fatti e sulla carenza di prove. (Nella specie, non essendo stati escussi alcuni testimoni decisivi, il Consiglio nazionale forense ha annullato la decisione del C.d.O.). (Accoglie ricorso avverso decisione C.d.O. di Messina del 10 luglio 1992).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Panuccio, rel. Di Benedetto), sentenza del 4 luglio 1995, n. 75