E’ valida la decisione disciplinare che abbia una motivazione, se pur sintetica, congrua e corretta tale da far individuare l’iter logico seguito dall’organo giudicante. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Avellino, 11 ottobre 1999). Consiglio Nazionale Forense (pres. BUCCICO, rel. ORSONI), sentenza del 20 marzo 2003, n. 15