Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che, indagato per i reati di truffa, associazione a delinquere, usura, ricettazione estorsione e danneggiamento, si renda responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e violazione delle misure di prevenzione a cui era sottosposto (sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni). (Nella specie è stata confermata la sanzione della cancellazione all’albo). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Agrigento, 6 marzo 2003).
Consiglio Nazionale Forense (pres. ALPA, rel. ORSONI), sentenza del 14 ottobre 2004, n. 225