Ai fini della iscrizione all’Albo Forense, il C.d.O. ha l’obbligo della preventiva audizione dell’interessato con l’assegnazione di un termine non inferiore a dieci giorni per la presentazione di eventuali deduzioni, come previsto dall’art. 31 del R.D.L. n. 1578/1933. E’ pertanto affetta da nullità assoluta, ed esonera il C.N.F. dal successivo esame dei motivi di merito del ricorso, la delibera assunta in assenza di audizione. (Accoglie il ricorso avverso decisione C.d.O. di L’Aquila, 3 gennaio 2009).
Categoria: Giurisprudenza CNF
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Pubblicità attività professionale – Limiti – Accaparramento di clientela – Nozione.
Il Codice deontologico forense, a seguito dell’entrata in vigore della normativa nota come “Bersani”, consente non una pubblicità indiscriminata (ed in particolare non comparativa ed elogiativa) ma la diffusione di specifiche informazioni sull’attività, anche sui prezzi, i contenuti e le altre condizioni di offerta di servizi professionali, al fine di orientare razionalmente le scelte di colui che ricerchi assistenza, nella libertà di fissazione di compenso e della modalità del suo calcolo. La peculiarità e la specificità della professione forense, in virtù della sua funzione sociale, impongono tuttavia, conformemente alla normativa comunitaria e alla costante sua interpretazione da parte della Corte di Giustizia, le limitazioni connesse alla dignità ed al decoro della professione, la cui verifica è dall’ordinamento affidata al potere-dovere dell’ordine professionale. Ne consegue che il disvalore deontologico continua a risiedere tutto negli strumenti usati per l’acquisizione della clientela, che non devono essere alcuno di quelli tipizzati in via esemplificativa nei canoni complementari dell’art. 19 c.d.f.Art. 19 cod. prev. – Divieto di accaparramento di clientela.È vietata ogni condotta diretta all’acquisizione di rapporti di clientela a mezzo di agenzie o procacciatori o con modi non conformi alla correttezza e decoro. I. L’avvocato non deve corrispondere ad…Leggi il testo completo →, non concretizzarsi nell’intermediazione di terzi (agenzie o procacciatori), né essere, più genericamente, “mezzi illeciti” o meglio (nella versione vigente, approvata il 14 dicembre 2006) che possano esplicarsi in “modi non conformi alla correttezza e decoro”. (Nella specie, il CNF ha ritenuto eccedenti i messaggi veicolati attraverso la sigla “A.L.T. – Assistenza legale per tutti”, posta quale insegna dello studio legale con accesso diretto alla pubblica via, e l’offerta di “prima consulenza gratuita”). (Rigetta i ricorsi avverso decisione C.d.O. di Brescia, 7 luglio 2009).
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Avvocato – Procedimento disciplinare – Fase preliminare – Audizione dell’interessato – Necessità – Esclusione.
Nella fase delle indagini preliminari, l’audizione dell’interessato non è prevista da alcuna disposizione normativa, non è obbligatoria e la sua omissione non provoca la nullità del procedimento, mentre, d’altro canto, nessuna attività istruttoria obbligatoria è imposta al Consiglio procedente, neppure risultando indispensabile l’esistenza stessa di una fase istruttoria o di qualche necessaria attività di siffatto tipo. (Rigetta i ricorsi avverso decisione C.d.O. di Brescia, 7 luglio 2009).
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Avvocato – Procedimento disciplinare – Procedimento davanti al C.d.O. – Connessione oggettiva – Cumulo soggettivo passivo.
Qualora sai contestata una complessa condotta unitaria che i professionisti abbiano posto in essere congiuntamente, senza alcuna distinzione e differenziazione tra loro, è legittima l’applicazione al procedimento disciplinare del principio del cumulo soggettivo passivo in presenza di connessione oggettiva. (Rigetta i ricorsi avverso decisione C.d.O. di Brescia, 7 luglio 2009).
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Avvocato – Tenuta albi – Albo Avvocati – Incompatibilità – Cancellazione – Venir meno causa incompatibilità – Revoca della delibera – Cessazione materia del contendere.
A seguito della revoca ad opera del C.O.A. della delibera di cancellazione dall’Albo del ricorrente per il venir meno della causa di accertata incompatibilità e della correlativa dichiarazione di quest’ultimo di non aver più alcun interesse all’impugnazione, va dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto difetto del fondamentale presupposto dell’interesse del ricorrente alla decisione del ricorso. (Dichiara cessata la materia del contendere per sopravvenuta mancanza di interesse al ricorso avverso decisione C.d.O. di Perugia, 9 marzo 2007).
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Avvocato – Tenuta albi – Albo Avvocati – Incompatibilità – Cancellazione – Ricorso – Proposizione tardiva – Inammissibilità.
Va dichiarato inammissibile il ricorso avverso il provvedimento di iscrizione nell’Albo degli Avvocati tardivamente proposto (nella specie, il CNF ha ritenuto che la notifica della delibera impugnata si fosse perfezionata per il destinatario sin dal 18 settembre 2007, quando, passata dapprima per la notifica il 6 settembre e non consegnata dall’ufficiale postale l’8 settembre, sia stato fatto avviso immediato e di questo sia poi ritornato l’avviso di ricevimento, parimenti non trasmesso ma inserito in cassetta). (Dichiara inammissibile il ricorso avverso decisione C.d.O. di Caltanissetta, 26 luglio 2007).
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Avvocato – Norme deontologiche – Doveri di lealtà e correttezza – Ingiustificata omissione adempimenti funzioni arbitrali – Violazione.
Viene meno ai doveri di correttezza e diligenza l’avvocato che, quale componente di un Collegio arbitrale, ingiustificatamente ometta di prendere parte alle riunioni del Collegio alle quali era stato convocato, con ciò omettendo di adempiere alla funzione affidatagli e arrecando pregiudizio al regolare svolgimento del procedimento arbitrale. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Padova, 28 marzo 2007).
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Avvocato – Procedimento disciplinare – Azione disciplinare – Prescrizione – Notifica decreto citazione – Interruzione – Effetti istantanei.
Il decorso del termine quinquennale di prescrizione dell’azione disciplinare é interrotto con effetti istantanei con la notifica del decreto di citazione a comparire in dibattimento. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Padova, 28 marzo 2007).
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Avvocato – Tenuta albi – Iscrizione – Requisiti – Condotta specchiatissima ed illibata – Necessità di verificarne il possesso da documentazione non ancora conseguita – Iscrizione con riserva – Delibera priva carattere definitività – Impugnabilità – Esclusione.
E’ inammissibile il ricorso proposto dal P.G. avverso la delibera con cui il C.d.O. abbia iscritto nel relativo Registro la praticante con riserva di verificare il possesso del requisito della condotta specchiatissima ed illibata dalle certificazioni chieste ma non conseguite all’epoca della decisione, trattandosi di delibera priva del carattere di definitività in quanto adottata come meramente anticipatoria di taluni effetti della iscrizione. (Dichiara inammissibile il ricorso avverso decisione C.d.O. di Palermo, 16 novembre 2008).
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Avvocato – Tenuta albi – Praticante avvocato abilitato al patrocinio – Intervenuta scadenza del termine – Cancellazione Elenco praticanti abilitati – Mantenimento iscrizione Registro praticanti – Legittimità
Il decorso del termine previsto dall’art. 8 del R.D.L. n. 1578/33, con la conseguente cessazione dell’abilitazione provvisoria, non determina il venir meno dello status di praticante e dell’interesse dello stesso a rimanere iscritto nel relativo registro speciale per proseguire nello svolgimento della pratica, pur restando privo dello jus postulandi. Invero, conformemente ai principi più volte affermati, il praticante avvocato non abilitato può legittimamente mantenere l’iscrizione nel relativo Registro Speciale senza limitazione temporale, sino a quando non abbia superato l’esame per l’abilitazione professionale e senza la necessità di proseguire nella pratica secondo le modalità prescritte dalla norma vigente. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di La Spezia, 22 luglio 2008).