L’avvocato che trascuri l’adempimento del mandato ricevuto tanto da pregiudicare gli interessi dei clienti, che dia false notizie agli stessi sullo svolgimento del mandato affidatogli e denunci falsamente terzi per giustificare le proprie mancanze, pone in essere un comportamento gravemente lesivo del decoro e della dignità dell’intera classe forense. (Nella specie è stata confermata la sanzione della sospensione per mesi otto). (Rigetta ricorso avverso decisione C.d.O. di Torino, 26 settembre 1994).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. PANUCCI, rel. DE MAURO), sentenza del 7 novembre 1996, n. 131