Pone in essere un comportamento gravemente lesivo della dignità e decoro dell’intera classe forense il professionista che si appropri di somme di spettanza del cliente, avute in ragione del mandato, ed emetta assegni privi di copertura e non onori cambiali. (È stata ritenuta congrua la pena della sospensione per mesi quattro). (Rigetta ricorso avverso decisione C.d.O. di Napoli, 12 marzo 1993).
Consiglio Nazionale Forense (pres. Cagnani, rel. Caddeo), sentenza del 4 febbraio 1997, n. 11