Il professionista che nell’esercizio della sua attività minacci denunce, tenga comportamenti ingiuriosi ed aggressivi ed usi nei suoi scritti pesanti espressioni offensive nei confronti di magistrati, colleghi, clienti, pubblici ufficiali ed organi professionali pone in essere un comportamento gravemente lesivo della dignità, decoro e correttezza professionale. (Nella specie è stata ritenuta giusta la sanzione della cancellazione in considerazione della gravità dei fatti e della reiterazione dei comportamenti). (Rigetta ricorso avverso decisione C.d.O. di Reggio Emilia, 6 maggio 1996).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. PANUCCIO, rel. GAZZARA), sentenza del 30 dicembre 1997, n. 174