Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che durante il periodo di sospensione cautelare svolga l’attività di rappresentanza e difesa nel giudizio, costituendosi in giudizio per la parte assistita. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Napoli, 9 dicembre 2003).
Consiglio Nazionale Forense (pres. ALPA, rel. PETIZIOL), sentenza del 19 gennaio 2005, n. 18