Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che si renda responsabile del reato di usura così screditando il prestigio e la dignità dell’intera classe forense. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Sciacca, 22 luglio 2003). Consiglio Nazionale Forense (pres. ALPA, rel. ORSONI), sentenza del 22 marzo 2005, n. 62