Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Divieto di attività senza titolo – Attività in periodo di sospensione – Divieto di accaparramento di clientela – Utilizzazione di un intermediario – Illecito deontologico.

Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che svolga l’attività professionale nel periodo di applicazione della sanzione della sospensione e utilizzi un terzo intermediario per l’acquisizione di clientela. (Nella specie la sanzione della cancellazione è stata sostituita dalla più lieve sanzione della sospensione per anni uno nei confronti dell’avvocato che, nel periodo di applicazione […]

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Dovere i correttezza e probità – Divieto di accaparramento di clientela – Sottoscrizione di convenzione per attività di consulenza legale gratuita – Diffusione di volantini divulgativi della convenzione – Illecito deontologico – Sussiste.

Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, perché in violazione del divieto di accaparramento di clientela, l’avvocato che dopo aver stipulato una convenzione con una agenzia di assicurazione, in base alla quale il legale si obbligava a fornire agli assicurati la consulenza legale gratuita, acconsentiva a che tale convenzione, con l’indicazione del nominativo dell’avvocato, fosse […]

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Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di indipendenza – Partecipazione a convenzione limitante l’autonomia dell’avvocato – Sede dello studio presso l’associazione – Pubblicità vietata – Accaparramento di clientela – Illecito deontologico.

Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante perché in contrasto con il dovere di indipendenza e probità propri della classe forense, l’avvocato che, sottoscrivendo una convenzione con l’associazione “giudici arbitrali”, si obblighi a utilizzare per l’ufficio la denominazione “forum arbitrale”, a rispettare l’esclusiva dell’attività con detta associazione, a fornire consulenza obbligatoria, indistintamente, a tutti gli […]

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Avvocato – Norme deontologiche – Diritto di informazione – Pubblicazione di sito internet – Divieto di pubblicità – Divieto di accaparramento di clientela – Enfatizzazione dell’attività dello studio – Illecito deontologico.

È legittima la divulgazione in un articolo di stampa (che trattava di studi multimediali) del sito internet relativo ad uno studio legale in cui vengano illustrate le modalità di utilizzo del collegamento e si faccia comunque riferimento ad un eventuale incarico fiduciario che potrà essere affidato al professionista titolare; per contro pone in essere un […]

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Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Dovere di correttezza – Divieto di accaparramento di clientela – Violazione dei minimi tariffari – Illecito deontologico.

Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che concluda con il cliente un accordo con il quale accetti a compenso delle prestazioni professionali svolte il semplice rimborso delle anticipazioni, così derogando ai minimi tariffari. (Nella specie è stata confermata la sanzione dell’avvertimento). (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Sondrio, 15 dicembre 1999). Consiglio […]

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Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Divieto di pubblicità – Divieto di accaparramento di clientela – Lettera inviata a terzi con segnalazione di innovazione giurisprudenziale – Legittimità.

Il professionista che invii a terzi una lettera contenente l’informazione di una innovazione giurisprudenziale proveniente dalla Corte di giustizia europea, e di sicuro interesse collettivo, pone in essere un comportamento deontologicamente corretto e non rientrante nelle ipotesi vietate di pubblicità e di accaparramento di clientela. (Accoglie il ricorso avverso decisione C.d.O. di Ferrara, 14 febbraio […]

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Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Divieto di accaparramento di clientela – Condotta posta in essere da altro soggetto – Illecito deontologico – Non sussiste.

La pubblicazione di un inserzione pubblicitaria volta al procacciamento di clienti della quale però l’avvocato risulti ignaro ed estraneo, non comporta alcuna violazione dei principi deontologici. a(Nella specie è stata revocata la sanzione disciplinare dell’avvertimento). (Accoglie il ricorso avverso decisione C.d.O. di Monza, 29 novembre 1999). Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. GALATI, rel. CRICRI’), sentenza […]

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Avvocato – Norme deontologiche – Principi generali – Divieto di accaparramento di clientela – Comunicazioni non veritiere in giudizio – Illecito deontologico.

Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante e in contrasto con i principi di probità, dignità e decoro l’avvocato che invii soldi a propri assistiti al fine di farsi procurare nuovi clienti, che chieda la liquidazione di un compenso per un procedimento nel quale non risultava difensore e che ripetutamente adduca impedimenti non veritieri per […]

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Avvocato – Norme deontologiche – Dovere di probità – Divieto di accaparramento di clientela – Illecito deontologico.

L’avvocato che ospiti nel suo studio gratuitamente la sede del Codacons locale, consentendo ad un responsabile di detta associazione di ricevere clienti e fornendo allo stesso pareri scritti su questioni di carattere legale, pone in essere un comportamento lesivo del dovere di probità proprio della classe forense configurando tale comportamento una ipotesi di accaparramento di […]

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Avvocato – Norme deontologiche – Divieto di pubblicità – Divieto di accaparramento di clientela – Illecito deontologico.

Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il professionista che, sulla carta intestata, utilizzi diciture e si attribuisca competenze tali da costituire pubblicità suggestiva allo scopo di accaparramento della clientela. (Nella specie è stata confermata la sanzione della censura al professionista che sulla carta intestata utilizzava la seguente dicitura: “consulente per appartenenti alle forze armate […]

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