Costituisce grave illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che agisca in giudizio all’insaputa dei clienti, specie al fine di lucrare sulle spese legali ivi liquidate (Nel caso di specie, il professionista aveva depositato circa 3mila ricorsi per D.I. “seriali” all’anno, e ciò per diversi anni, nei confronti di società di telefonia, tutti aventi ad oggetto la consegna della documentazione in favore di vari ignari clienti che non gli avevano mai conferito mandato e di cui aveva contraffato la sottoscrizione della procura alle liti).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Arnau), sentenza n. 89 del 24 marzo 2026
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 89 del 24 Marzo 2026 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: CDD Napoli, delibera n. 19 del 21 Febbraio 2025 (sospensione)