L’incompatibilità che, ai sensi dell’art. 51 n. 4 e 52 cod. proc. civ., giustifica l’accoglimento dell’istanza di ricusazione per avere il giudice conosciuto del merito della causa in un altro grado dello stesso processo non è ravvisabile nell’ipotesi in cui gli stessi componenti del Collegio investito della decisione sul merito abbiano già deciso sulla sospensione cautelare nei confronti del medesimo incolpato, atteso che la decisione sul provvedimento cautelare appartiene ad una serie processuale autonoma sia per presupposti, sia per ambito di cognizione sia per effetti impugnatori e che essa, di conseguenza, non è in alcun modo riferibile “ad un altro grado dello stesso processo”.
NOTA:
In senso conforme, Cass. SS.UU. n. 19030/2021, nonché CNF n. 384/2024, CNF n. 19/2022, CNF n. 16/2022, CNF n. 246/2021.
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 285 del 02 Luglio 2026 (respinge)– Consiglio territoriale: CDD, delibera