In tema di prescrizione dell’azione disciplinare, per l’individuazione della disciplina applicabile (art. 51 RDL n. 1578/1933, ovvero art. 56 L. n. 247/2012), occorre far riferimento alla commissione del fatto, se illecito istantaneo, oppure alla cessazione della permanenza, nel caso di illecito continuato o permanente, mentre non rileva la data di definitività della condanna penale, giacché tale giudicato è preso in considerazione dal previgente ordinamento ai soli fini di determinare il dies a quo prescrizionale (art. 44 RDL n. 1578/33).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Carello), sentenza n. 315 del 5 settembre 2024
NOTA:
In senso conforme, da ultimo, Corte di Cassazione (pres. Spirito, rel. Carrato), SS.UU., sentenza n. 17480 del 19 giugno 2023.
Sull’irrilevanza, ai predetti fini di individuare la disciplinare applicabile, anche del successivo momento della incolpazione, cfr. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Greco, rel. Virgintino), sentenza n. 66 del 13 maggio 2022, nonché Cass. nn. 20383/2021 e 12447/2022.
Classificazione
- Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 315 del 05 Settembre 2024 (respinge) (sospensione)- Consiglio territoriale: CDD Napoli, delibera n. 70 del 14 Luglio 2021 (sospensione)
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