Per aversi violazione del principio di correlazione tra fatti contestati e quelli assunti a base della decisione, occorre una trasformazione radicale, nei suoi elementi essenziali, del fatto concreto, sì da pervenire ad un’incertezza sull’oggetto dell’addebito da cui scaturisca una reale violazione del principio del contraddittorio e dei diritti della difesa. Ne consegue che l’indagine volta ad accertare la violazione del principio suddetto non va esaurita nel pedissequo e mero confronto puramente formale tra contestazione e sentenza, perché, vertendosi in materia di garanzie e di difesa, la violazione è del tutto insussistente quando l’incolpato, attraverso l’iter del processo, abbia avuto conoscenza dell’accusa e sia stato messo in condizione di difendersi e discolparsi.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Melogli, rel. Caia), sentenza n. 256 del 30 dicembre 2021
– codice: art. 45
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Il subentro dell’avvocato al collega d’ufficio o di fiducia
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco Francesco, rel. Angelini Enrico), sentenza n. 421 del 15 Novembre 2024
Sostituzione di un collega nella difesa: gli obblighi a carico dell’avvocato subentrante
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Savi Stefano), sentenza n. 27 del 26 Febbraio 2024
La sostituzione del collega nell’attività di difesa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Napoli Francesco), sentenza n. 79 del 01 Giugno 2022
Chi subentra nella difesa, anche se stragiudiziale, deve subito avvisare il collega sostituito
Consiglio Nazionale Forense (pres. Masi Maria, rel. Napoli Francesco), sentenza n. 79 del 01 Giugno 2022
Sanzione disciplinare: le conseguenze tipiche dell’illecito non possono essere valutate come aggravanti
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Del Paggio Lucio), sentenza n. 83 del 24 Giugno 2020
Corrispondenza tra addebito contestato e pronuncia disciplinare: il divieto di decisioni a sorpresa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Siotto Priamo), sentenza n. 82 del 18 Settembre 2019
Chi subentra nella difesa, anche se stragiudiziale, deve subito avvisare il collega sostituito
Consiglio Nazionale Forense (pres. Logrieco Francesco, rel. Siotto Priamo), sentenza n. 82 del 18 Settembre 2019
L’appropriazione indebita di somme incassate per conto del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Picchioni Giuseppe, rel. Salazar Michele), sentenza n. 105 del 12 Settembre 2018
La violazione degli obblighi deontologici a carico dell’avvocato che subentra nella difesa
CDD di Bologna (pres. Pastorelli Luca, rel. Piva Stefano), decisione n. 22 del 03 Maggio 2018
Chi subentra nella difesa, anche se stragiudiziale, deve subito avvisare il collega sostituito
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin Andrea, rel. Vannucci Vito), sentenza n. 232 del 23 Dicembre 2017
Chi subentra nella difesa, anche se stragiudiziale, deve subito avvisare il collega sostituito
CDD di Bologna (pres. Panni Cinzia, rel. Pantanali Sarah), decisione n. 51 del 25 Settembre 2017
Subentro nella difesa e obbligo di avviso al precedente difensore
CDD di Bologna (pres. Panni Cinzia, rel. Pantanali Sarah), decisione n. 20 del 11 Novembre 2016
La sostituzione del collega nell’attivita` di difesa
Consiglio Nazionale Forense (pres. Grimaldi Bruno, rel. Ferina Federico), sentenza n. 22 del 11 Marzo 2015
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 22 del 11 Marzo 2015 (accoglie) (assoluzione)– Consiglio territoriale: COA Pescara, delibera del 02 Dicembre 2010 (avvertimento)