Le dichiarazioni dell’esponente possono assumere da soli valore di prova quando trovano riscontro in altri elementi obiettivi e documentali, e siano altresì esenti da lacune e vizi logici. Pertanto, l’attività istruttoria espletata dal consiglio territoriale deve ritenersi correttamente motivata allorquando la valutazione disciplinare sia avvenuta non già solo esclusivamente sulla base delle dichiarazioni dell’esponente o di altro soggetto portatore di un interesse personale nella vicenda, ma altresì dall’analisi delle risultanze documentali acquisite agli atti, che rappresentano certamente il criterio logico-giuridico inequivocabilmente a favore della completezza e definitività della istruttoria.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Palma, rel. Arnau), sentenza n. 99 del 27 marzo 2024
– numero: 27284
– anno: 2024
– autorità: Corte di Cassazione
Risultati della ricerca: 7
Nemo tenetur se detegere: il diritto al silenzio riguarda il rapporto tra il potenziale incolpato e l’autorità preposta al controllo e alla repressione degli illeciti
Corte di Cassazione (pres. DAscola Pasquale, rel. Cataldi Michele), sentenza n. 27284 del 22 Ottobre 2024
Prescrizione dell’azione disciplinare: la formazione e l’uso di una falsa notifica costituisce illecito deontologico permanente (ancorché, penalisticamente, sia un reato istantaneo)
Corte di Cassazione (pres. DAscola Pasquale, rel. Cataldi Michele), sentenza n. 27284 del 22 Ottobre 2024
La prescrizione non estingue la violazione deontologica ma l’azione disciplinare
Corte di Cassazione (pres. DAscola Pasquale, rel. Cataldi Michele), sentenza n. 27284 del 22 Ottobre 2024
La nuova prescrizione dell’azione disciplinare segue criteri di matrice penalistica (e non più civilistici)
Corte di Cassazione (pres. DAscola Pasquale, rel. Cataldi Michele), sentenza n. 27284 del 22 Ottobre 2024
Prescrizione ed illeciti istantanei ovvero permanenti a cavallo dei due regimi: l’individuazione della disciplina applicabile
Corte di Cassazione (pres. DAscola Pasquale, rel. Cataldi Michele), sentenza n. 27284 del 22 Ottobre 2024
Lo jus superveniens non si applica alla prescrizione dell’azione disciplinare (anche alla luce della giurisprudenza costituzionale e comunitaria)
Corte di Cassazione (pres. DAscola Pasquale, rel. Cataldi Michele), sentenza n. 27284 del 22 Ottobre 2024
La prescrizione disciplinare è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del procedimento
Corte di Cassazione (pres. DAscola Pasquale, rel. Cataldi Michele), sentenza n. 27284 del 22 Ottobre 2024
Classificazione
– Decisione: Corte di Cassazione, sentenza n. 27284 del 22 Ottobre 2024 (accoglie)– Decisione correlata: Consiglio Nazionale Forense n. 99 del 27 Marzo 2024