La prescrizione dell’azione disciplinare è rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del giudizio, anche in sede di legittimità, a causa della natura pubblicistica della materia e dell’interesse superindividuale dello Stato e della comunità intermedia, quale l’ordine professionale.
Corte di Cassazione (pres. Travaglino, rel. Giusti), SS.UU, sentenza n. 32634 del 4 novembre 2022
– numero: 28
– anno: 2022
– autorità: Consiglio Nazionale Forense
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Il COA di Campobasso formula quesito in merito all’interpretazione dell’articolo 7 della legge n. 53/1994, in materia di autorizzazione alle notificazioni in proprio. In particolare, chiede di sapere se le cause ostative ivi previste – e cioè l’assenza di procedimenti disciplinari pendenti e l’irrogazione di sanzioni interdittive – debbano essere interpretati come cumulativi ovvero alternativi.
Consiglio Nazionale Forense, parere n. 28 del 20 Aprile 2022
La mancata indicazione dei criteri per la scelta e la quantificazione della sanzione irrogata
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Cosimato Aniello), sentenza n. 28 del 22 Marzo 2022
Illecito richiedere un compenso sproporzionato e comunque eccessivo rispetto all’attività professionale svolta
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Cosimato Aniello), sentenza n. 28 del 22 Marzo 2022
Illecito addebitare al cliente attività professionale superflua
Consiglio Nazionale Forense (pres. Melogli Gabriele, rel. Cosimato Aniello), sentenza n. 28 del 22 Marzo 2022
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 28 del 22 Marzo 2022 (respinge) (censura)– Consiglio territoriale: CDD Lecce, delibera del 27 Ottobre 2016 (censura)
– Decisione correlata: Corte di Cassazione n. 32634 del 04 Novembre 2022 (accoglie)