Non appare decoroso e dignitoso il comportamento del professionista che, dopo aver accompagnato il cliente a ritirare l’assegno di sua pertinenza direttamente dalla controparte, lo scorti presso una banca per garantirsi l’immediato versamento del compenso pattuito.
Consiglio Nazionale Forense (Pres. Alpa, Rel. De Giorgi), sentenza del 27 dicembre 2012, n. 196
– numero: 196
– anno: 2012
– autorità: Consiglio Nazionale Forense
– tipo: sentenza
Risultati della ricerca: 7
Il contegno di dignità e decoro nell’attendere il pagamento da parte del cliente
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 196 del 27 Dicembre 2012
La richiesta di pagamento del compenso mediante assegni intestati a terzi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 196 del 27 Dicembre 2012
Il dovere di adempimento previdenziale e fiscale
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 196 del 27 Dicembre 2012
Nel procedimento disciplinare non vale il principio penalistico dell’applicazione retroattiva della legge più favorevole
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 196 del 27 Dicembre 2012
La pattuizione di un compenso professionale progressivo costituisce patto di quota lite
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 196 del 27 Dicembre 2012
La richiesta di compensi manifestamente sproporzionati o eccessivi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 196 del 27 Dicembre 2012
I limiti deontologici del c.d. palmario
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. De Giorgi Antonio), sentenza n. 196 del 27 Dicembre 2012
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 196 del 27 Dicembre 2012 (respinge) (sospensione)– Consiglio territoriale: COA Udine, delibera del 28 Settembre 2009 (sospensione)