Accertata la sussistenza degli elementi idonei a sanzionare disciplinarmente la condotta del ricorrente, occorre determinarne la entità, considerando, a tal fine, che agli organi disciplinari è riservato il potere di applicare la sanzione adeguata alla gravità ed alla natura del comportamento deontologicamente non corretto. In particolare, la determinazione della sanzione disciplinare non è frutto di un mero calcolo matematico, ma è conseguenza della complessiva valutazione dei fatti (art. 21 cdfArt. 21 cdf – Potestà disciplinareSpetta agli Organi disciplinari la potestà di applicare, nel rispetto delle procedure previste dalle norme, anche regolamentari, le sanzioni adeguate e proporzionate alla violazione deontologica comme…Leggi il testo completo →), avuto riguardo alla gravità dei comportamenti contestati, al grado della colpa o all’eventuale sussistenza del dolo ed alla sua intensità, al comportamento dell’incolpato precedente e successivo al fatto, alle circostanze -soggettive e oggettive- nel cui contesto è avvenuta la violazione, ai precedenti disciplinari, al pregiudizio eventualmente subito dalla parte assistita e dal cliente, nonché a particolari motivi di rilievo umano e familiare, come pure alla buona fede del professionista.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Stefanì), sentenza n. 39 del 16 febbraio 2026
– codice: art. 64
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L’inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Piacci Bruno), sentenza n. 165 del 11 Novembre 2015
L’inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 27 del 12 Marzo 2015
La rilevanza deontologica dell’inadempimento alle obbligazioni assunte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Ferina Federico), sentenza n. 210 del 29 Dicembre 2014
La rilevanza deontologica dell’inadempimento alle obbligazioni assunte
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Ferina Federico), sentenza n. 102 del 24 Luglio 2014
L’inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Mariani Marini Alarico), sentenza n. 45 del 16 Aprile 2014
La rilevanza disciplinare dell’inadempimento alle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mariani Marini Alarico, rel. Allorio Carlo), sentenza n. 11 del 21 Febbraio 2014
L’inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 12 del 21 Febbraio 2014
La rilevanza disciplinare dell’inadempimento, anche se relativo alla vita privata del professionista
Consiglio Nazionale Forense (pres. Salazar Michele, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 12 del 21 Febbraio 2014
L’inadempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Perfetti Ubaldo, rel. Broccardo Carla), sentenza n. 208 del 12 Dicembre 2013
L’obbligo di provvedere all’adempimento delle obbligazioni assunte nei confronti di terzi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Vermiglio Carlo, rel. Borsacchi Stefano), sentenza n. 192 del 21 Ottobre 2013
L’obbligo di provvedere all’adempimento delle obbligazioni assunte nei confronti di terzi
Consiglio Nazionale Forense (pres. Alpa Guido, rel. Damascelli Antonio), sentenza n. 193 del 21 Ottobre 2013
Classificazione
– Decisione: Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 193 del 21 Ottobre 2013 (respinge) (avvertimento)– Consiglio territoriale: COA Verona, delibera del 08 Novembre 2010 (avvertimento)