Difese d’ufficio e sanzione disciplinare superiore all’avvertimento

L’avvocato che abbia riportato una sanzione disciplinare definitiva superiore all’avvertimento è cancellato d’ufficio dall’elenco dei difensori di ufficio, e può esservi reiscritto non prima di cinque anni dalla cancellazione stessa (art. 10 Reg. CNF per la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco unico nazionale degli avvocati iscritti negli albi disponibili ad assumere le difese di ufficio). Peraltro, […]

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Anche l’accordo sul compenso deve rispettare il criterio di proporzionalità

Il divieto di richiedere compensi manifestamente sproporzionati (art. 29 cdf) è posto a tutela del cliente e prescinde dal consenso di questi. Conseguentemente, l’accordo sul compenso tra avvocato e cliente (art. 25 cdf) non può derogare al principio di proporzionalità, dovendo sempre essere correlato all’attività effettivamente svolta. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Talerico), […]

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Illecito l’accordo che attribuisca all’avvocato l’integrale compenso anche nel caso di revoca medio tempore dell’incarico professionale

Quand’anche ritenuto lecito dal punto di vista civilistico, ha comunque rilevanza disciplinare l’accordo sul compenso professionale che riconosca all’avvocato il diritto ad ottenere dal cliente l’intero corrispettivo anche in caso di revoca medio tempore dell’incarico, giacché tale previsione contrattuale si pone in evidente contrasto sia col principio cardine di adeguatezza e di proporzionalità del compenso […]

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[importante] Albo speciale dei “cassazionisti”: il vano decorso del termine di 90 giorni non consuma la potestà del Comitato di decidere sull’istanza

A differenza di quanto previsto con riferimento alle istanze aventi ad oggetto gli Albi tenuti dai Consigli territoriali (art. 17 co. 7 L. n. 247/2012), la legge professionale (cfr. art. 22 L. n. 247/2012) nulla espressamente dispone con riferimento al silenzio serbato dal Comitato per la tenuta dell’Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni […]

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Procedimento disciplinare – Contestazione dell’addebito – Incertezza sui fatti contestati – Decisione – Nullità.

La generica e vaga esposizione dei fatti contestati al professionista determina la nullità della decisione disciplinare per violazione del diritto di difesa; infatti, anche se la contestazione dell’addebito disciplinare non richiede una minuta, completa e particolareggiata esposizione delle modalità e dei fatti che integrano l’illecito, è comunque necessario che, con la lettura della incolpazione, l’interessato […]

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I fondamentali princìpi della deontologia

I concetti di probità, dignità e decoro costituiscono doveri generali e concetti guida, a cui si ispira ogni regola deontologica, giacché essi rappresentano le necessarie premesse per l’agire degli avvocati, e mirano a tutelare l’affidamento che la collettività ripone nella figura dell’avvocato, quale professionista leale e corretto in ogni ambito della propria attività. Consiglio Nazionale […]

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In sede di gravame dinanzi al CNF vale il principio “tantum devolutum quantum appellatum”

Fatte salve le questioni rilevabili d’ufficio, il perimetro cognitivo del CNF quale Giudice di appello è circoscritto alle censure mosse nell’impugnazione e la disamina di esse va svolta in funzione del grado di specificità e puntualità delle stesse. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Gagliano), sentenza n. 246 del 11 settembre 2025

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L’impugnazione delle delibere consiliari da parte di un Consigliere dello stesso COA

Costituisce grave illecito disciplinare il comportamento del Consigliere dell’Ordine che, in violazione dell’art. 69 cdf e dei principi generali di cui all’art. 9 cdf (“Doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza”) nonché in tema di conflitto di interessi (art. 24 cdf), impugni infondatamente dinanzi al CNF ed in sede risarcitoria civile le delibere del proprio […]

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Il procedimento disciplinare avanti al CDD si conclude con un atto che ha forma, natura e sostanza di provvedimento amministrativo

Il procedimento disciplinare che si svolge avanti al CDD ha natura amministrativa e si conclude con un atto che ha forma, natura e sostanza di provvedimento amministrativo(1). Quest’ultimo, tuttavia, diviene poi il presupposto di un successivo procedimento di impugnazione avanti al C.N.F., che assume natura e funzione propriamente giurisdizionali, nel quale il giudice disciplinare è […]

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