Il requisito della condotta specchiatissima ed illibata può essere autonomamente accertato e valutato dal C.N.F., in sede di gravame, anche in base ad elementi diversi da quelli posti dal C.d.O. a fondamento della decisione impugnata, atteso che in questa materia il predetto Consiglio è giudice anche di merito. (Rigetta il ricorso avverso decisione C.d.O. di Perugia, 12 gennaio 1996).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Panuccio, rel. Vinatzer), sentenza del 27 maggio 1997, n. 62