Non è deontologicamente responsabile l’avvocato che avendo stipulato una convenzione di categoria, peraltro comunicata al C.d.O. di appartenenza, veda la stessa, contro ogni sua volontà, pubblicata in un articolo di stampa a cura dell’associazione medesima per la diffusione ai suoi iscritti. (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Bolzano, 15 novembre 2002).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. CRICRI’, rel. VERMIGLIO), sentenza del 5 luglio 2004, n. 145