Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato corrispondente che svolga con negligenza l’incarico procuratorio affidatogli dal collega e ometta altresì di dare allo stesso informazioni sull’attività svolta. (Nella specie la sanzione della sospensione è stata ridotta da mesi sei a mesi due). (Accoglie parzialmente il ricorso avverso decisione C.d.O. di Latina, 21 settembre 1998).
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. DANOVI, rel. ALPA), sentenza del 28 ottobre 1999, n. 195