Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l’avvocato che parcellizzi il credito vantato e conseguentemente richieda l’emissione di tre decreti ingiuntivi, ai quali faccia seguire tre precetti aggravando così la posizione debitoria della controparte senza che che vi fosse alcuna giustificazione in una esigenza di tutela della parte assistita. (Nella specie è stata confermata la sanzione della censura) (Rigetta il ricorso in riassunzione avverso decisione C.N.F., 29 aprile 2003, N. 83).
Consiglio Nazionale Forense (pres. ALPA, rel. ORSONI), sentenza del 28 dicembre 2005, n. 184