Rapporto tra ruolo difensivo e ufficio di testimone – Collocazione nella sfera deontologica

Il problema dei rapporti tra il ruolo del difensore e l’ufficio di testimone non si presta ad essere disciplinato in termini assoluti ed astratti all’interno del codice, ma trova la sua naturale collocazione nella sfera delle regole deontologiche, alle quali, per la loro stessa struttura e funzione, spetta di individuare, a seconda delle varie concrete […]

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Facoltà di astensione dalla testimonianza – Ampiezza del presupposto oggettivo e tutela del diritto di difesa in senso ampio

La facoltà di astensione riconosciuta all’avvocato si inscrive nella tutela del diritto di difesa inteso in senso ampio, in quanto è destinata a garantire la piena esplicazione del diritto di difesa consentendo che ad un difensore tecnico possano, senza alcuna remora, essere resi noti fatti e circostanze la cui conoscenza è necessaria o utile per […]

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Facoltà di astensione dalla testimonianza – Presupposti soggettivo e oggettivo

La facoltà di astensione dalla testimonianza in giudizio risponde all’esigenza di assicurare una difesa tecnica, basata sulla conoscenza di fatti e situazioni, non condizionata dalla obbligatoria trasferibilità di tale conoscenza nel giudizio attraverso la testimonianza di chi professionalmente svolge una tipica attività difensiva. La facoltà di astensione presuppone un requisito soggettivo, consistente nell’essere la persona […]

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Illecito deontologico – Irrilevanza del danno effettivamente causato

La valutazione di rilevanza deontologica del comportamento dell’iscritto prescinde dal danno eventualmente causato al cliente. Pertanto, la circostanza che la testimonianza resa dall’avvocato non sia stata valorizzata dal giudice nella decisione, o che la sentenza sia stata comunque favorevole all’ex cliente, è irrilevante ai fini della sussistenza della violazione disciplinare. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. […]

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Testimonianza dell’avvocato – Libertà del cliente nel colloquio con il difensore – Divieto di parcellizzazione del narrato

Il cliente deve poter liberamente parlare con il proprio difensore senza temere che possa essere rivelato quanto da lui riferito e senza che possa in contrario affermarsi che nel corso di un colloquio il cliente debba porsi il problema di cosa sia coperto o cosa non sia coperto dal riserbo o dal segreto professionale, effettuando […]

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Facoltà di astensione dell’avvocato dalla testimonianza – Espressione del principio di tutela del segreto professionale

La facoltà di astensione dell’avvocato dalla testimonianza non costituisce un’eccezione alla regola generale dell’obbligo di rendere testimonianza, ma è essa stessa espressione del diverso principio di tutela del segreto professionale, inscrivendosi nella tutela del diritto di difesa inteso in senso ampio. Il presupposto oggettivo connesso allo svolgimento dell’attività professionale non può ritenersi circoscritto alla sola […]

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Rapporto tra il ruolo di difensore e quello di testimone – Valutazione caso per caso

Il rapporto tra il ruolo di difensore e quello di testimone non si presta ad essere disciplinato in termini assoluti e astratti, ma va contestualizzato e valutato caso per caso, non trattandosi di incompatibilità assoluta e rilevando esclusivamente sotto il profilo deontologico e non processuale. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Germanà Tascona), sentenza […]

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Divieto di testimonianza dell’avvocato – Operatività anche in processo diverso da quello in cui si è difensore

Il divieto di cui all’art. 51 del codice deontologico forense opera anche in relazione alla testimonianza da rendersi in un processo diverso da quello nel quale l’avvocato è o è stato difensore, purché la deposizione abbia ad oggetto circostanze apprese ed inerenti all’attività professionale, anche stragiudiziale. La formulazione del vigente art. 51 cdf, che fa […]

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Contraddittorietà del quadro probatorio – Esclusione di responsabilità

In caso di contraddittorietà del quadro probatorio in ordine alla responsabilità disciplinare dell’incolpato, il giudizio non potrà che svilupparsi e concludersi con un accertamento di esclusione di responsabilità del medesimo. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Germanà Tascona), sentenza n. 359 del 25 novembre 2025 NOTAIn senso conforme, CNF n. 132/2018.

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Standard probatorio nel procedimento disciplinare – Applicabilità del principio di non colpevolezza

È necessario provare e dimostrare la fondatezza degli addebiti in modo che la responsabilità dell’incolpato sia provata oltre ogni ragionevole dubbio in ossequio al principio di non colpevolezza, da applicarsi anche in sede disciplinare. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Germanà Tascona), sentenza n. 359 del 25 novembre 2025 NOTAIn senso conforme, CNF n. […]

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