Irrilevanza della sentenza penale di proscioglimento per prescrizione ai fini della responsabilità disciplinare e necessità di autonomo accertamento probatorio

La sentenza penale che dichiari la prescrizione del reato non spiega alcuna automatica efficacia in ordine alla responsabilità disciplinare dell’incolpato, essendo quest’ultima autonoma rispetto a quella penale. Tuttavia, tale autonomia non esime l’organo di disciplina dal compiere un autonomo e rigoroso accertamento probatorio: non può valere a ritenere comprovati i fatti di cui alle contestazioni […]

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Obbligo di motivazione del CDD e poteri integrativi del CNF in appello

Il giudice della disciplina non ha l’obbligo di confutare esplicitamente le tesi non accolte né di effettuare una particolareggiata disamina degli elementi di giudizio non ritenuti significativi, essendo sufficiente che il raggiunto convincimento risulti da un esame logico e coerente di quelle emergenze ritenute di per sé sole idonee e sufficienti a giustificarlo. Il CNF, […]

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Illegittimità della sanzione disciplinare fondata sull’inversione dell’onere probatorio

È illegittima e ingiusta la sanzione disciplinare irrogata dal Consiglio Distrettuale di Disciplina non già sulla base di prove a carico dell’incolpato, bensì sul rilievo che quest’ultimo non avrebbe “addotto elementi idonei a negare gli addebiti” o non avrebbe fornito “la prova adeguata e sufficiente ad escludere le condotte ascritte”. Tale iter argomentativo integra una […]

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Natura accusatoria del procedimento disciplinare e onere della prova a carico dell’organo di disciplina

Il procedimento disciplinare a carico degli avvocati ha natura accusatoria; pertanto, ai fini della condanna disciplinare, la prova della responsabilità dell’incolpato deve essere raggiunta oltre ogni ragionevole dubbio. Non incombe all’incolpato l’onere di dimostrare la propria innocenza, né di contestare espressamente le contestazioni rivoltegli, gravando invece sul Consiglio territoriale di disciplina l’onere di verificare in […]

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La delibera del CDD che dispone l’apertura del procedimento disciplinare non è impugnabile al CNF

La deliberazione dei Consigli territoriali che dispone la citazione a giudizio, l’apertura o la prosecuzione del procedimento disciplinare ha natura di atto amministrativo endoprocedimentale, come tale privo di rilevanza esterna, sicché non è immediatamente impugnabile innanzi al Consiglio Nazionale Forense, ai sensi del combinato disposto dell’art. 33 co. 2 lett. a) Reg. CNF n. 2/2014 […]

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Sospensione per l’avvocato che, in qualità di amministratore di sostegno, induca il beneficiario a disporre testamento a favore di un complice

Costituisce grave illecito (anche) disciplinare il comportamento dell’avvocato che, nella sua qualità di amministratore di sostegno o tutore del beneficiario o dell’interdetto, induca quest’ultimo a nominare erede universale un terzo compiacente (Nel caso di specie, approfittando delle precarie condizioni fisiche e mentali del beneficiario -che di lì a pochi giorni sarebbe infatti deceduto- l’avvocato lo […]

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Potere del COA di fissare termini per l’iscrizione ad elenchi regolamentari: limiti di ragionevolezza e proporzionalità

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, nell’esercizio del potere di auto-organizzazione di cui all’art. 29, comma 1, lett. b), L. 247/2012, può prevedere termini per la presentazione delle domande di iscrizione ad elenchi non previsti dalla legge professionale ma istituiti con regolamento interno, purché tali termini siano giustificati da esigenze organizzative e non si traducano in […]

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Illegittimità del termine eccessivamente ridotto e carente di adeguata pubblicità per l’iscrizione in elenchi del COA

Configura eccesso di potere per violazione dei canoni di logicità, ragionevolezza e proporzionalità la previsione regolamentare di un termine eccessivamente ristretto (nella specie, due mesi dall’adozione del regolamento e un mese dalla comunicazione agli iscritti) per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco degli amministratori di sostegno, quando tale termine sia privo di adeguati strumenti […]

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Impugnabilità dinanzi al CNF del diniego di iscrizione in elenchi tenuti dai COA su base regolamentare

L’elenco degli amministratori di sostegno/tutori/curatori, istituito con regolamento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, pur non rientrando tra gli elenchi tipicamente enumerati dalla legge professionale, è riconducibile alla previsione dell’art. 15, comma 1, lett. n), L. 247/2012, che fa riferimento a “ogni altro albo, registro o elenco previsto dalla legge o da regolamento”. Ne consegue che […]

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[IMPORTANTE] Elenchi tenuti dai COA: il termine per la presentazione delle domande di iscrizione devono essere ragionevoli (anche per i fuori Foro)

È illegittimo il regolamento COA che, in difetto di una previsione normativa di copertura, stabilisca un termine perentorio per la presentazione delle relative domande che si traduca in una compressione irragionevole dell’interesse del singolo professionista all’iscrizione ovvero in un vantaggio anticoncorrenziale a beneficio di taluni professionisti soltanto (Nel caso di specie, il COA aveva rigettato […]

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