La nullità dell’addebito disciplinare per difetto di specificità

L’addebito disciplinare può ritenersi nullo solo per difetto di specificità o nel caso di assoluta incertezza sui fatti oggetto di contestazione ovvero quando la contestazione sia tale per cui, con la lettera dell’incolpazione, l’interessato non sia in grado di affrontare in modo efficace le proprie difese. Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Pizzuto), sentenza […]

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Le espressioni sconvenienti od offensive non sono scriminate dalla provocazione altrui né dalla reciprocità delle offese

L’avvocato ha il dovere di comportarsi, in ogni situazione (quindi anche nella dimensione privata e non propriamente nell’espletamento dell’attività forense), con la dignità e con il decoro imposti dalla funzione che l’avvocatura svolge nella giurisdizione (art. 9 c.d.f.) e deve in ogni caso astenersi dal pronunciare espressioni sconvenienti od offensive (art. 52 c.d.f.), la cui […]

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La difesa non giustifica l’offesa

Nell’ambito della propria attività difensiva, l’avvocato deve e può esporre le ragioni del proprio assistito con ogni rigore utilizzando tutti gli strumenti processuali di cui dispone e ciò massimamente nella fase dell’impugnazione, atto diretto a criticare anche severamente una precedente decisione giudiziale e ciò rappresentando con la maggiore efficacia possibile la carenza di motivazione del […]

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Procedimento disciplinare: una generica lombosciatalgia non dà diritto al rinvio dell’udienza per legittimo impedimento

L’impedimento del professionista a comparire innanzi al giudice disciplinare non può ritenersi sussistente qualora generico e non documentale e lo stesso impedimento non può ritenersi sussistente anche qualora non sia supportato da certificato medico che dimostri l’assoluto impedimento del professionista a comparire (Nel caso di specie, l’incolpato aveva chiesto il rinvio dell’udienza disciplinare sulla scorta […]

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La discrezionalità del Giudice disciplinare nel valutare la rilevanza delle prove

Il principio del libero convincimento opera anche in sede disciplinare, sicché il Giudice della deontologia ha ampio potere discrezionale nel valutare ammissibilità, rilevanza e conferenza delle prove dedotte. Non è pertanto censurabile, né può determinare la nullità della decisione, la mancata audizione dei testi indicati ovvero la mancata acquisizione di documenti, quando risulti che il […]

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Sospeso l’avvocato che si appropri indebitamente del denaro del proprio praticante

Costituisce grave illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che si faccia consegnare dal proprio praticante una somma di denaro con il pretesto di provvedere alla relativa iscrizione presso l’Ordine degli Avvocati, in realtà mai avvenuta, nonché a titolo di “cauzione” per la domiciliazione professionale dello stesso nello studio legale (Nel caso di specie, in applicazione del […]

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Il punto sulla sospensione cautelare delle sentenze del CNF

La sospensione dell’efficacia esecutiva delle sentenze del CNF (art. 36, comma 7, della L. n. 247 del 2012) postula, secondo i principi che regolano la giurisdizione cautelare in ragione della sua naturale strumentalità rispetto alla tutela da somministrarsi nel “merito”, la valutazione della ricorrenza sia della sussistenza del fumus boni iuris, sia della sussistenza del […]

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Avvocati stabiliti e abusività dell’iscrizione presso l’albo estero

A norma dell’art. 6, comma 2, e comma 3, lett. c), d.lgs. n. 96 del 2001, l’iscrizione presso la competente organizzazione professionale dello Stato membro di origine è l’unica condizione per l’iscrizione nella Sezione speciale. A diverse conclusioni potrebbe giungersi solo qualificando in termini di abusività l’iscrizione presso l’albo estero, ovvero qualora fosse fatta per […]

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Avvocato “riconosciuto” e “stabilito”: diversità di procedimenti e di gravami

Il procedimento di riconoscimento diretto del titolo di abogado nell’ordinamento italiano, in esecuzione della direttiva 2005/36/CE, è del tutto differente da quello concernente l’iscrizione (e il mantenimento dell’iscrizione) dell’avvocato stabilito nella Sezione speciale di cui all’art. 6, legge n. 96 del 2001, di attuazione della Direttiva 98/5/CE. Infatti, si tratta di istituti autonomi, la cui […]

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