Potere del COA di fissare termini per l’iscrizione ad elenchi regolamentari: limiti di ragionevolezza e proporzionalità

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, nell’esercizio del potere di auto-organizzazione di cui all’art. 29, comma 1, lett. b), L. 247/2012, può prevedere termini per la presentazione delle domande di iscrizione ad elenchi non previsti dalla legge professionale ma istituiti con regolamento interno, purché tali termini siano giustificati da esigenze organizzative e non si traducano in […]

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Illegittimità del termine eccessivamente ridotto e carente di adeguata pubblicità per l’iscrizione in elenchi del COA

Configura eccesso di potere per violazione dei canoni di logicità, ragionevolezza e proporzionalità la previsione regolamentare di un termine eccessivamente ristretto (nella specie, due mesi dall’adozione del regolamento e un mese dalla comunicazione agli iscritti) per la presentazione delle domande di iscrizione all’elenco degli amministratori di sostegno, quando tale termine sia privo di adeguati strumenti […]

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Impugnabilità dinanzi al CNF del diniego di iscrizione in elenchi tenuti dai COA su base regolamentare

L’elenco degli amministratori di sostegno/tutori/curatori, istituito con regolamento del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, pur non rientrando tra gli elenchi tipicamente enumerati dalla legge professionale, è riconducibile alla previsione dell’art. 15, comma 1, lett. n), L. 247/2012, che fa riferimento a “ogni altro albo, registro o elenco previsto dalla legge o da regolamento”. Ne consegue che […]

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[IMPORTANTE] Elenchi tenuti dai COA: il termine per la presentazione delle domande di iscrizione devono essere ragionevoli (anche per i fuori Foro)

È illegittimo il regolamento COA che, in difetto di una previsione normativa di copertura, stabilisca un termine perentorio per la presentazione delle relative domande che si traduca in una compressione irragionevole dell’interesse del singolo professionista all’iscrizione ovvero in un vantaggio anticoncorrenziale a beneficio di taluni professionisti soltanto (Nel caso di specie, il COA aveva rigettato […]

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Elenco degli amministratori di sostegno: il COA ne regolamenta la tenuta in ossequio ai principi generali dell’Ordinamento

L’elenco degli amministratori di sostegno non è espressamente previsto dalle legge, né vincola il Tribunale locale a scegliere, ai fini della relativa nomina, un avvocato ivi iscritto. Ciononostante, esso rientra nelle funzioni di tenuta albi, registri ed elenchi che la legge professionale ha affidato, con clausola finale attributiva del potere ampia ed omnicomprensiva, agli Ordini […]

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Elenco degli amministratori di sostegno: sulle impugnazioni decide il CNF (non il TAR)

Il CNF ha giurisdizione speciale esclusiva in relazione ai reclami avverso i provvedimenti conclusivi ed i relativi atti procedimentali che concernono l’iscrizione e la cancellazione da albi, elenchi e registri forensi, a prescindere dalla consistenza della situazione giuridica soggettiva in contesa (diritto o interesse legittimo). In particolare, anche al fine di garantire la concentrazione della […]

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La c.d. immunità giudiziale non scrimina l’illecito deontologico

L’esimente di cui all’art. 598 c.p. non rileva in sede disciplinare, ove infatti -nell’autonomia riconosciuta dall’Ordinamento per la definizione dell’illecito deontologico- la rilevanza di un comportamento prescinde dalla sua eventuale non punibilità o liceità penale (o civile) e sussiste in ogni ipotesi di violazione dei generali doveri di probità, dignità, decoro, lealtà, fedeltà, correttezza e […]

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Espressioni sconvenienti ed offensive: l’illecito non è scriminato dall’eventuale veridicità dei fatti

Le espressioni sconvenienti ed offensive (art. 52 cdf) assumono rilievo di per sé, indipendentemente dal contesto in cui sono usate e dalla veridicità dei fatti che ne costituiscono oggetto, essendo il relativo divieto previsto a salvaguardia della dignità e del decoro della professione, che, anche in presenza di comportamenti criticabili o perfino illeciti dei colleghi […]

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La delibera del CDD che dispone la citazione a giudizio non è impugnabile al CNF

La deliberazione dei Consigli territoriali che dispone la citazione a giudizio, l’apertura o la prosecuzione del procedimento disciplinare ha natura di atto amministrativo endoprocedimentale, come tale privo di rilevanza esterna, sicché non è immediatamente impugnabile innanzi al Consiglio Nazionale Forense (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha […]

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